Austria: ambasciata, “Dalla ricerca al funding”, “In dialogo con ASSAI”
26-02-2026 21:01 - Ambasciate
GD - Vienna, 26 feb. 26 - Nell’ambito delle iniziative congiunte tra l’Associazione per gli Scambi Scientifici Austria Italia ASSAI e l’Ambasciata d’Italia in Austria, a Vienna si è svolto a Palazzo Metternich il terzo incontro della serie “In dialogo con ASSAI”, appuntamenti tematici orientati a mettere in evidenza attività di comune interesse dei soci ASSAI, favorire la comunicazione tra i soci e promuovere le attività della associazione anche all’esterno della stessa, in sinergia con l’Ambasciata.
Il tema proposto, “Dalla ricerca al funding: orientarsi nei finanziamenti FWF in Austria”, di grande interesse per i giovani ricercatori italiani attivi in Austria, ha riguardato tipologie e regole di erogazione di grant e premi dedicati alla ricerca di base da parte di FWF (Austrian Science Fund).
FWF è infatti l’agenzia di finanziamento che gestisce il fondo per la ricerca di base in Austria e ha avuto nel 2024 un budget annuale complessivo di 408 milioni di euro. A presentare l’argomento è stato Simone Recchi, scientific project officer strategy – career development di FWF e socio di ASSAI, che ha orientato i giovani ricercatori presenti nei diversi programmi a disposizione nel portfolio FWF, sottolineando le iniziative di maggior interesse e le rispettive specificità.
Recchi ha illustrato i programmi di finanziamento più rilevanti per i molti giovani ricercatori presenti, inseriti nei 5 pillar definiti dall’agenzia, tutti a modello bottom-up: “excellent=austria” per la promozione di cluster di eccellenza e settori di ricerca emergenti; “project”, ovvero progetti di ricerca e premi individuali; “careers”, grant indirizzati prevalentemente a giovani ricercatori finalizzati al career building; “collaborations”, grant dedicati alla ricerca collaborativa; e “communication”, con focus sulla divulgazione e disseminazione dei risultati.
Per alcuni dei singoli bandi Recchi ha illustrato finalità, caratteristiche e vincoli nelle application, mettendo in evidenza per quale tipologia di ricerca o di ricercatore fosse disegnato ogni singolo grant.
Estremamente vivace la discussione finale, con molte domande da parte di un pubblico molto attento e che ha apprezzato una iniziativa rivolta soprattutto ai molti giovani ricercatori italiani che muovono i primi passi nel mondo della excellent science e dei grant competitivi austriaci, in un sistema che in gran parte si ispira ai modi e alle forme dei grant della Commissione Europea.
Fonte: Redazione
Il tema proposto, “Dalla ricerca al funding: orientarsi nei finanziamenti FWF in Austria”, di grande interesse per i giovani ricercatori italiani attivi in Austria, ha riguardato tipologie e regole di erogazione di grant e premi dedicati alla ricerca di base da parte di FWF (Austrian Science Fund).
FWF è infatti l’agenzia di finanziamento che gestisce il fondo per la ricerca di base in Austria e ha avuto nel 2024 un budget annuale complessivo di 408 milioni di euro. A presentare l’argomento è stato Simone Recchi, scientific project officer strategy – career development di FWF e socio di ASSAI, che ha orientato i giovani ricercatori presenti nei diversi programmi a disposizione nel portfolio FWF, sottolineando le iniziative di maggior interesse e le rispettive specificità.
Recchi ha illustrato i programmi di finanziamento più rilevanti per i molti giovani ricercatori presenti, inseriti nei 5 pillar definiti dall’agenzia, tutti a modello bottom-up: “excellent=austria” per la promozione di cluster di eccellenza e settori di ricerca emergenti; “project”, ovvero progetti di ricerca e premi individuali; “careers”, grant indirizzati prevalentemente a giovani ricercatori finalizzati al career building; “collaborations”, grant dedicati alla ricerca collaborativa; e “communication”, con focus sulla divulgazione e disseminazione dei risultati.
Per alcuni dei singoli bandi Recchi ha illustrato finalità, caratteristiche e vincoli nelle application, mettendo in evidenza per quale tipologia di ricerca o di ricercatore fosse disegnato ogni singolo grant.
Estremamente vivace la discussione finale, con molte domande da parte di un pubblico molto attento e che ha apprezzato una iniziativa rivolta soprattutto ai molti giovani ricercatori italiani che muovono i primi passi nel mondo della excellent science e dei grant competitivi austriaci, in un sistema che in gran parte si ispira ai modi e alle forme dei grant della Commissione Europea.
Fonte: Redazione














