Australia: conferenza in Ambasciata con ricercatori italiani
24-04-2026 17:10 - Ambasciate
GD - Canberra, 24 apr. 26 - L'importanza delle collaborazioni internazionali nella creazione di valore per i progetti di ricerca, anche in vista dei potenziali sviluppi tecnologici e industriali: è stato questo il tema centrale della conferenza sullo stato e le prospettive della ricerca italiana in Australia, organizzata dall'ambasciata a Canberra in occasione della IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, alla quale hanno partecipato oltre 50 ricercatori provenienti dalle Università e dai centri di ricerca di tutto il Paese, oltre ad autorevoli rappresentanti delle principali istituzioni scientifiche australiane.
Come evidenziato dall'ambasciatore a Canberra, Nicola Lener, nel suo intervento introduttivo, la conferenza ha mirato anzitutto a rafforzare la consapevolezza che la scienza e la ricerca sono ambiti qualificanti della presenza italiana in Australia e della collaborazione tra i due Paesi, anche nella prospettiva della loro ulteriore crescita, viste le potenzialità connesse ai relativi sviluppi tecnologici ed industriali.
L'incontro ha inoltre permesso non solo di mettere a disposizione dei numerosi ricercatori italiani operanti nelle diverse realtà australiane una piattaforma per lo scambio di informazioni ed esperienze, ma anche di favorire un'interazione tra i ricercatori italiani e le istituzioni scientifiche e tecnologiche a livello federale.
La prima parte Conferenza si è articolata in due sessioni, moderate dall'addetto scientifico dell'Ambasciata, Marco Lazzarino.
Alla prima hanno partecipato l'ex CEO dell'Accademia Australiana delle Scienze, Anna-Maria Arabia; la CEO dell'Australian Research Council (principale ente finanziatore della ricerca in Australia), Ute Roessner; il responsabile regionale di EURAXESS, Nishant Shandilya.
La discussione ha evidenziato i vantaggi portati al sistema australiano dalla collaborazione internazionale e le prospettive aperte dall'annunciata adesione dell'Australia al programma "Horizon Europe" dell'Unione Europea.
La seconda, animata dalla presenza della CEO dell'Accademia delle scienze tecnologiche e ingegneristiche, Kylie Walker; dal direttore del fondo privato di capitale di rischio Australiano "Significant", Michele Troni; dal rappresentante di Leonardo Australia, Roberto di Procolo, si è focalizzata sul rapporto tra ricerca e trasferimento tecnologico e sulle modalità per favorire gli sviluppi industriali della ricerca, anche attraverso i progetti di collaborazione internazionale.
La seconda parte della giornata si è articolata in una serie di brevi presentazioni, da parte dei ricercatori italiani intervenuti, dei rispettivi progetti di ricerca, spesso condotti in cooperazione con istituzioni scientifiche italiane e che spaziano dalla linguistica all'astrofisica, dalla matematica alla biomedicina, dallo spazio alla biologia marina.
Diversi gli interventi sull'intelligenza artificiale, trattata sia sotto il profilo tecnologico che sotto quello etico.
Si stima che in Australia operino attualmente più di un migliaio di ricercatori di nazionalità italiana e siano attive oltre un centinaio di collaborazioni con Università italiane. Tra i due Paesi è inoltre in vigore dal 2021 un Accordo di cooperazione scientifica tecnologica e per l'innovazione, in relazione al quale l'Italia ha proposto all'Australia di negoziare un protocollo esecutivo per il finanziamento di progetti congiunti.
Fonte: Redazione
Come evidenziato dall'ambasciatore a Canberra, Nicola Lener, nel suo intervento introduttivo, la conferenza ha mirato anzitutto a rafforzare la consapevolezza che la scienza e la ricerca sono ambiti qualificanti della presenza italiana in Australia e della collaborazione tra i due Paesi, anche nella prospettiva della loro ulteriore crescita, viste le potenzialità connesse ai relativi sviluppi tecnologici ed industriali.
L'incontro ha inoltre permesso non solo di mettere a disposizione dei numerosi ricercatori italiani operanti nelle diverse realtà australiane una piattaforma per lo scambio di informazioni ed esperienze, ma anche di favorire un'interazione tra i ricercatori italiani e le istituzioni scientifiche e tecnologiche a livello federale.
La prima parte Conferenza si è articolata in due sessioni, moderate dall'addetto scientifico dell'Ambasciata, Marco Lazzarino.
Alla prima hanno partecipato l'ex CEO dell'Accademia Australiana delle Scienze, Anna-Maria Arabia; la CEO dell'Australian Research Council (principale ente finanziatore della ricerca in Australia), Ute Roessner; il responsabile regionale di EURAXESS, Nishant Shandilya.
La discussione ha evidenziato i vantaggi portati al sistema australiano dalla collaborazione internazionale e le prospettive aperte dall'annunciata adesione dell'Australia al programma "Horizon Europe" dell'Unione Europea.
La seconda, animata dalla presenza della CEO dell'Accademia delle scienze tecnologiche e ingegneristiche, Kylie Walker; dal direttore del fondo privato di capitale di rischio Australiano "Significant", Michele Troni; dal rappresentante di Leonardo Australia, Roberto di Procolo, si è focalizzata sul rapporto tra ricerca e trasferimento tecnologico e sulle modalità per favorire gli sviluppi industriali della ricerca, anche attraverso i progetti di collaborazione internazionale.
La seconda parte della giornata si è articolata in una serie di brevi presentazioni, da parte dei ricercatori italiani intervenuti, dei rispettivi progetti di ricerca, spesso condotti in cooperazione con istituzioni scientifiche italiane e che spaziano dalla linguistica all'astrofisica, dalla matematica alla biomedicina, dallo spazio alla biologia marina.
Diversi gli interventi sull'intelligenza artificiale, trattata sia sotto il profilo tecnologico che sotto quello etico.
Si stima che in Australia operino attualmente più di un migliaio di ricercatori di nazionalità italiana e siano attive oltre un centinaio di collaborazioni con Università italiane. Tra i due Paesi è inoltre in vigore dal 2021 un Accordo di cooperazione scientifica tecnologica e per l'innovazione, in relazione al quale l'Italia ha proposto all'Australia di negoziare un protocollo esecutivo per il finanziamento di progetti congiunti.
Fonte: Redazione














