Australia: amb. Lener, da accordo UE-Australia stop dazi su 99% merci
08-10-2026 18:37 - Ambasciate
GD - Milano, 8 ott. 26 - "Sul 99% dei prodotti commerciati ed esportati in Australia, il dazio passerà da circa il 5% allo 0%". A dirlo è Nicola Lener, ambasciatore d'Italia in Australia, spiegando cosa cambierà dopo gli ultimi accordi per un'impresa italiana che vuole vendere o investire nel Paese. Il suo è stato l'intervento conclusivo del "Made in Italy Summit", iniziativa del Gruppo il Sole 24 Ore, Sky Tg24 e Financial Times.
Canberra, ha spiegato il diplomatico, "è un partner che assorbe circa 6 miliardi di esportazioni italiane, con un rapporto import-export in relazione al volume di vendita a scambio che è il più favorevole tra tutti quelli del G20". Non solo esportazioni, quindi: "Noi diciamo sempre che non vogliamo soltanto accrescere il nostro export, ma anche il nostro buon import', con attenzione ai minerali critici, di cui l'Australia è un primario produttore ed esportatore.
L'accordo commerciale dovrebbe incidere ben oltre i dazi. Per le imprese, ci sarà "una semplificazione delle procedure, condizioni più favorevoli per gli investimenti e un quadro normativo più certo e prevedibile".
Per l'Italia, è previsto inoltre il riconoscimento di diverse indicazioni geografiche nell'agroalimentare. A livello europeo, ha ricordato L'amb. Lener, "si stima un incremento del 33% delle esportazioni in un orizzonte di 10 anni". C'e' poi il profilo demografico: "Nell'ultimo censimento del 2021 oltre un milione di australiani hanno dichiarato di avere un'origine italiana, di essere legati all'Italia". Una presenza che, per l'ambasciatore, "puo' facilitare sicuramente il business".
Canberra, ha spiegato il diplomatico, "è un partner che assorbe circa 6 miliardi di esportazioni italiane, con un rapporto import-export in relazione al volume di vendita a scambio che è il più favorevole tra tutti quelli del G20". Non solo esportazioni, quindi: "Noi diciamo sempre che non vogliamo soltanto accrescere il nostro export, ma anche il nostro buon import', con attenzione ai minerali critici, di cui l'Australia è un primario produttore ed esportatore.
L'accordo commerciale dovrebbe incidere ben oltre i dazi. Per le imprese, ci sarà "una semplificazione delle procedure, condizioni più favorevoli per gli investimenti e un quadro normativo più certo e prevedibile".
Per l'Italia, è previsto inoltre il riconoscimento di diverse indicazioni geografiche nell'agroalimentare. A livello europeo, ha ricordato L'amb. Lener, "si stima un incremento del 33% delle esportazioni in un orizzonte di 10 anni". C'e' poi il profilo demografico: "Nell'ultimo censimento del 2021 oltre un milione di australiani hanno dichiarato di avere un'origine italiana, di essere legati all'Italia". Una presenza che, per l'ambasciatore, "puo' facilitare sicuramente il business".
Fonte: Redazione














