Associazione Oltre Crans-Montana: bene dichiarazioni ambasciatore svizzero
05-10-2026 19:05 - Ambasciate
GD - Roma, 5 ott. 26 - L’ambasciatore della Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, ha chiesto pubblicamente rigore nell’accertamento delle responsabilità penali e nei risarcimenti per le vittime dell’incendio del bar "Le Constellation" di Crans-Montana.
Alla RSI Radio Svizzera Italiana il diplomatico di Berna ha detto che sulla tragedia di Crans-Montana occorre essere «molto corretti e precisi nel riconoscere il dolore di chi ha perso dei cari, gli sforzi delle persone ancora ricoverate per gravi ustioni, e poi rigorosi nella ricerca delle responsabilità penali e nei risarcimenti».
L’Associazione Oltre Crans-Montana, che riunisce la maggior parte delle famiglie italiane di giovani sopravvissuti all’incendio dell’1° gennaio, condivide e apprezza quelle parole.
«Le famiglie italiane chiedono rigore sull’accertamento delle responsabilità e sui risarcimenti dal primo giorno di questa vicenda», ha dichiarato Francesco Riva, presidente dell’Associazione.
«Apprezziamo che anche il rappresentante del Governo Svizzero abbia espresso pubblicamente questa necessità. L’ambasciatore ha chiesto che siano riconosciuti ‘gli sforzi delle persone ancora ricoverate per gravi ustioni’. In gennaio l’ambasciatore disse che le vittime sono figli di tutti. Per noi quella frase ha un valore importante», ha proseguito Riva. «Il primo atto di giustizia è ricordare che i nostri figli sono ancora in cura dopo nove mesi e il loro percorso sarà ancora lungo».
L’Associazione accoglie le parole dell’ambasciatore come una base comune di confronto e ribadisce il proprio impegno a trasformare l’esperienza delle famiglie in azioni capaci di portare cure migliori e una cultura della prevenzione per tutti.
Alla RSI Radio Svizzera Italiana il diplomatico di Berna ha detto che sulla tragedia di Crans-Montana occorre essere «molto corretti e precisi nel riconoscere il dolore di chi ha perso dei cari, gli sforzi delle persone ancora ricoverate per gravi ustioni, e poi rigorosi nella ricerca delle responsabilità penali e nei risarcimenti».
L’Associazione Oltre Crans-Montana, che riunisce la maggior parte delle famiglie italiane di giovani sopravvissuti all’incendio dell’1° gennaio, condivide e apprezza quelle parole.
«Le famiglie italiane chiedono rigore sull’accertamento delle responsabilità e sui risarcimenti dal primo giorno di questa vicenda», ha dichiarato Francesco Riva, presidente dell’Associazione.
«Apprezziamo che anche il rappresentante del Governo Svizzero abbia espresso pubblicamente questa necessità. L’ambasciatore ha chiesto che siano riconosciuti ‘gli sforzi delle persone ancora ricoverate per gravi ustioni’. In gennaio l’ambasciatore disse che le vittime sono figli di tutti. Per noi quella frase ha un valore importante», ha proseguito Riva. «Il primo atto di giustizia è ricordare che i nostri figli sono ancora in cura dopo nove mesi e il loro percorso sarà ancora lungo».
L’Associazione accoglie le parole dell’ambasciatore come una base comune di confronto e ribadisce il proprio impegno a trasformare l’esperienza delle famiglie in azioni capaci di portare cure migliori e una cultura della prevenzione per tutti.
Fonte: Redazione














