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Assemblea UCOI e UCOIM: Farnesina dialoga e apprezza ruolo dei consoli onorari

08-05-2026 19:31 - Ambasciate
GD - Roma, 8 mag. 26 – Un intenso momento di dialogo, di domande e risposte, di disponibilità, ascolto e apprezzamento quello intercorso al Circolo degli Esteri di Roma in occasione dell'affollata XLVI assemblea dell'UCOI Consoli Onorari e del XVII congresso dell'UCOIM per i Consoli Onorari esteri, con molti collegati da remoto per diversi problemi logistici nel raggiungere Roma. Dopo diversi interventi le conclusioni sono state tratte dall'amb. Daniele Verga, presidente dell'UCOI
Nel corso dei due simultanei eventi i molti consoli onorari, sia italiani che stranieri, si sono confrontati con il ministero degli Affari Esteri, rappresentati dal segretario generale, amb. Riccardo Guariglia; dal ministro plenipotenziario Bruno Antonio Pasquino, capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica; dal ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, direttore generale per gli Italiani all'Estero e Politiche Migratorie della Farnesina; dal consigliere Antonino La Piana, capo dell'Ufficio I della Direzione Generale per i Servizi ai cittadini e le Politiche Migratorie, ossia quella che dialoga con i consoli di carriera e quelli onorari., in Italia all'estero. Il punto di partenza del dialogo è stato il tema «Il ruolo dei consoli onorari nella nuova riforma della Farnesina».
A presiedere l'articolato confronto e a moderare gli interventi è stato l'amb. Carlo Marsili, nella sua veste di presidente onorario di UCOI e UCOIM. I lavori sono cominciati con i saluti dell'amb. Maria Assunta Accili, presidente del Circolo degli Esteri; dell'amb.. Stefano Ronca, presidente emerito dell'UCOI; della prof. Oya Izmirli, presiedente dell'UCOIM; dell'avv. Elio Pacifico, segretario genera ledi UCOI e UCOIM. È intervenuta anche l'on. Monica Baldi, vicepresidente dell'European Parliament Former Members Association.
L'UCOI, che ormai conta 152 iscritti, si è cresciuta di altri 12 associati, mentre gli uffici consolari italiani all'estero conta 500 uffici consolari, di cui almeno 300 operativi, spesso unici baluardi istituzionali italiani in Paesi non coperti dalla presenza di una ambasciata. Ed emerso un altro dato significativo: il 30% delle posizioni dei consolati onorari è coperto da donne.
Nell'occasione di questo meeting romano è stato annunciata l'edizione dell'«Annuario Diplomatico Consolare 2026», un biglietto da visita fondamentale e strumento di utile informazione e consultazione, che viene ampiamente diffuso anche nelle istituzioni. Non solo, ma è stato pure confermato che la Farnesina ha organizzato per il 12 giugno la Conferenza dei Consoli. È stata altresì auspicata la «Conferenza dei consoli italiani di carriera nei Paesi esteri».
Nel corso della riunione sono ricorse frequenti le definizioni del ruolo dei consoli, come: «presidio del territorio e della conoscenza della realtà per agire al meglio» e gli apprezzamenti per la riforma del Ministero degli Affari Esteri, fondata su due pilastri: uno politico e l'altro economico per la crescita del Paese e dei servizi ai cittadini. Con la novità dell'apertura del concorso per la carriera diplomatica aperta a tutte le facoltà (non più solo a scienze politiche, legge ed economia).
Apprezzamento per le parole del ministro Pasquino che ha tra l'altro detto che «come Cerimoniale Diplomatico della Repubblica siamo pronti a rispondere alle richieste consolari, adempiendo ad un obbligo di legge». E lo ha sottolineato riferendosi anche ai 730 consolati onorari stranieri in Italia.
Nelle more degli impegni istituzionali connessi con la visita in Italia del segretario di Stato USA, Marco Rubio, il segretario generale della Farnesina, amb. Riccardo Guariglia ha tratteggiato le molte valenze e gli obiettivi della Riforma del Ministero degli Affari Esteri. «È una riforma a costi 0 che rafforza la direzione politica affidandola ad un vicesegretario generale, e affida l'altra all'economia e alla cultura per concorrere alla crescita del Paese». In questo contesto «i consoli onorari sono importantissimi, sono un valore aggiunto, veri propri attori della politica estera».
Non sono mancate molte domande da parte di diversi consoli onorari italiani e stranieri focalizzate su questioni tecniche, logistiche e operative, che hanno trovate pronte e disponibili risposte dei principali rappresentanti della Farnesina.
Durate l'incontro al Circolo degli Esteri è stato presentato e firmato l'accordo di cooperazione tra UCOI/UCOIM e ACOSI Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani, presentato dal prof. Niccolò Persiani, delegato delle relazioni internazionale dell'Università degli Studi di Firenze.

Fonte: Redazione