ASEAN: a Padova promettente incontro imprenditoriale con 7 diplomatici
09-05-2026 17:59 - Ambasciate
GD - Padova, 9 mag. 26 - Il Veneto si conferma motore propulsivo per la resilienza economica anche verso l'importante bacino dell'area ASEAN. Nella due giorni di confronti e impegni, svoltisi per la prima volta nel Nord Est, ben 7 rappresentanti diplomatici (2 in più di quelli attesi) dell’area ASEAN si sono ritrovati tutti insieme nella medesima sala e soprattutto con esponenti di di Paesi così importanti e strategici, in un momento storico delicato di riassetto geopolitico e di incertezza economica.
L'evento si è svolto con il patrocinio dell’Università di Padova, della Camera di Commercio di Padova, del Comune di Padova, di Venipromex nonché l’adesione di Apri International-Confprofessioni; Confapi Padova; Confartigianato Padova; ConfCommercio Padova; DigitalMeet; Unesco Club Padova.
Nella Sala dell’Archivio Antico dell’Università di Padova, l’ambasciatore della Malaysia, Dato’ Zahid Rastam, ha aperto i lavori introducendo il tema della integrazione economica nell’area dell’ASEAN. Sono poi intervenuti per illustrare le specificità dei singoli Paesi: l’ambasciatore del Vietnam, Nguyen Phuong Anh, coadiuvata da Duong Phuong Thao, trade counsellor; Tika Wihanasari Tahar vicecapomissione dell’Ambasciata di Indonesia; Celeste D. Feliciano-Gatmaytan, vice capo missione dell’ambasciata delle Philippines; Jantarat Ngamchana, vicecapomissione dell’ambasciata della Thailandia; Ravidran Manogaran, trade commissioner, dell'ambasciata di Malaysia).
Il panel è stato introdotto e moderato da Manlio d’Agostino Panebianco, console onorario della Malaysia per il Nord Italia. Come ha rilevato d'Agostino Panebianco "si è trattato di un evento significativo perché in questo momento delicato di impasse economico e geopolitico, viene dato il senso di costruire ponti e consolidare legami imprenditoriali già molto significativi. Solo per citare un dato, con un tasso di crescita delle esportazioni italiane (nel periodo 2018-2024) nei confronti dei singoli paesi dell'ASEAN si attesta nel range tra il 15% ed il 52%.
Ed ha poi annotato che c'è stata una grande e significativa risposta - sia dalle Istituzioni ma soprattutto dalle associazioni di categoria e dalle imprese - cifra di un messaggio chiaro: nonostante il periodo di incertezza, bisogna guardare avanti, con spirito resiliente, trovando partnership con i mercati emergenti, nella prospettiva di un reciproco sviluppo.
Sono giunti a Padova (città patrimonio Unesco) oltre cento rappresentanti del tessuto imprenditoriale di eccellenza del nostro Paese (sia in termini di PMI che di grandi imprese, molte delle quali sono le bandiere del Made in Italy nel mondo), da ben sette regioni, del Nord e del Centro Italia.
Oltre a numerose imprese, molte delle quali bandiere del Made in Italy nel mondo e noti imprenditori anche di caratura internazionale, nella due giorni patavina i rappresentanti diplomatici hanno incontrato, tra gli altri: avv. Elisa Venturini, assessore della Regione del Veneto; Luigi Carunchio, segretario generale di Confprofessioni; Alessandro Cianfrone, amministratore delegato di APRI International; Katia Pizzocaro, presidente nazionale dei Calzaturieri del Sistema Moda di Confartigianato; Patrizio Bertin, presidente del Veneto di ConfCommercio; ing. Enrico Zobele, presidente del Triveneto della Federazione dei Cavalieri del Lavoro; i cavalieri del Lavoro ing. Dino Tabacchi; ing. Guglielmo Bedeschi; dott. Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio di Bolzano; Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia; Silvia Moretto, membro di Giunta con delega agli Affari Internazionali di Confindustria Veneto Est; rappresentanti della Camera di Commercio Italiana per il Sud Est Asiatico.
Tra i protagonisti istituzionali Luigi Alfredo Carunchio, Segretario Generale di Confprofessioni e residente di APRI International, che ha confermato il crescente impegno dell’organizzazione nel promuovere processi di internazionalizzazione e cooperazione tra sistemi produttivi, con particolare attenzione ai mercati emergenti dell’area indopacifica.
Un incontro quello di Padova, in linea con la strategia Europea e gli accordi raggiunti dalla Commissione lo scorso 23 settembre, quando la presidente della Commissione UE, Von der Leyen, ed il presidente di Indonesia, Subianto, hanno chiuso un accordo di libero scambio (FTA) e protezione degli investimenti (IPA) dopo nove anni di negoziati, in attesa di un consenso formale da parte degli Stati Membri e Parlamento Europeo. L’accordo preliminare con l’area geografica dell’ASEAN, è importante perché quest’ultima non è solo il terzo partner commerciale per l’Unione, ma anche uno snodo manifatturiero e logistico cruciale per l’accesso all’area indo-pacifica, ponte fra economie avanzate ed in via di sviluppo, ed hub in filiere chiave – tra cui elettronica ed automotive.
Il moderatore Manlio d’Agostino nella sua introduzione ha affermato: «Dal punto di vista imprenditoriale, è importante evidenziare come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est con quello dei Paesi Asean: molte PMI sono ancora guidate direttamente da famiglie, anche nell’area ASEAN, cifra di rapporti e relazioni basate su valori forti e fondanti. Inoltre, è opportuno ricordare come i settori economici di riferimento per entrambe le aree e di reciproco interesse, rappresentano anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino, che ha ospitato la due giorni».
Al termine delle relazioni da parte dei panelist, dopo una proficua interazione tra i relatori e la platea, Elisa Venturini, assessore della Regione del Veneto, ha concluso la sessione, congratulandosi e manifestando l’apprezzamento per l’alto livello della due giorni, evidenziando come «la costruzione di questi ponti sostiene lo sviluppo del territorio e delle imprese, pur con la necessaria attenzione alla sostenibilità e rispetto dell’ambiente».
L’evento di Padova, nel pieno cuore del produttivo Nordest, si è configurato così come un modello virtuoso di diplomazia economica multilivello, in cui istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo convergono nella definizione di nuove direttrici di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Italia nei mercati globali ad alta crescita.
Fonte: Redazione
L'evento si è svolto con il patrocinio dell’Università di Padova, della Camera di Commercio di Padova, del Comune di Padova, di Venipromex nonché l’adesione di Apri International-Confprofessioni; Confapi Padova; Confartigianato Padova; ConfCommercio Padova; DigitalMeet; Unesco Club Padova.
Nella Sala dell’Archivio Antico dell’Università di Padova, l’ambasciatore della Malaysia, Dato’ Zahid Rastam, ha aperto i lavori introducendo il tema della integrazione economica nell’area dell’ASEAN. Sono poi intervenuti per illustrare le specificità dei singoli Paesi: l’ambasciatore del Vietnam, Nguyen Phuong Anh, coadiuvata da Duong Phuong Thao, trade counsellor; Tika Wihanasari Tahar vicecapomissione dell’Ambasciata di Indonesia; Celeste D. Feliciano-Gatmaytan, vice capo missione dell’ambasciata delle Philippines; Jantarat Ngamchana, vicecapomissione dell’ambasciata della Thailandia; Ravidran Manogaran, trade commissioner, dell'ambasciata di Malaysia).
Il panel è stato introdotto e moderato da Manlio d’Agostino Panebianco, console onorario della Malaysia per il Nord Italia. Come ha rilevato d'Agostino Panebianco "si è trattato di un evento significativo perché in questo momento delicato di impasse economico e geopolitico, viene dato il senso di costruire ponti e consolidare legami imprenditoriali già molto significativi. Solo per citare un dato, con un tasso di crescita delle esportazioni italiane (nel periodo 2018-2024) nei confronti dei singoli paesi dell'ASEAN si attesta nel range tra il 15% ed il 52%.
Ed ha poi annotato che c'è stata una grande e significativa risposta - sia dalle Istituzioni ma soprattutto dalle associazioni di categoria e dalle imprese - cifra di un messaggio chiaro: nonostante il periodo di incertezza, bisogna guardare avanti, con spirito resiliente, trovando partnership con i mercati emergenti, nella prospettiva di un reciproco sviluppo.
Sono giunti a Padova (città patrimonio Unesco) oltre cento rappresentanti del tessuto imprenditoriale di eccellenza del nostro Paese (sia in termini di PMI che di grandi imprese, molte delle quali sono le bandiere del Made in Italy nel mondo), da ben sette regioni, del Nord e del Centro Italia.
Oltre a numerose imprese, molte delle quali bandiere del Made in Italy nel mondo e noti imprenditori anche di caratura internazionale, nella due giorni patavina i rappresentanti diplomatici hanno incontrato, tra gli altri: avv. Elisa Venturini, assessore della Regione del Veneto; Luigi Carunchio, segretario generale di Confprofessioni; Alessandro Cianfrone, amministratore delegato di APRI International; Katia Pizzocaro, presidente nazionale dei Calzaturieri del Sistema Moda di Confartigianato; Patrizio Bertin, presidente del Veneto di ConfCommercio; ing. Enrico Zobele, presidente del Triveneto della Federazione dei Cavalieri del Lavoro; i cavalieri del Lavoro ing. Dino Tabacchi; ing. Guglielmo Bedeschi; dott. Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio di Bolzano; Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia; Silvia Moretto, membro di Giunta con delega agli Affari Internazionali di Confindustria Veneto Est; rappresentanti della Camera di Commercio Italiana per il Sud Est Asiatico.
Tra i protagonisti istituzionali Luigi Alfredo Carunchio, Segretario Generale di Confprofessioni e residente di APRI International, che ha confermato il crescente impegno dell’organizzazione nel promuovere processi di internazionalizzazione e cooperazione tra sistemi produttivi, con particolare attenzione ai mercati emergenti dell’area indopacifica.
Un incontro quello di Padova, in linea con la strategia Europea e gli accordi raggiunti dalla Commissione lo scorso 23 settembre, quando la presidente della Commissione UE, Von der Leyen, ed il presidente di Indonesia, Subianto, hanno chiuso un accordo di libero scambio (FTA) e protezione degli investimenti (IPA) dopo nove anni di negoziati, in attesa di un consenso formale da parte degli Stati Membri e Parlamento Europeo. L’accordo preliminare con l’area geografica dell’ASEAN, è importante perché quest’ultima non è solo il terzo partner commerciale per l’Unione, ma anche uno snodo manifatturiero e logistico cruciale per l’accesso all’area indo-pacifica, ponte fra economie avanzate ed in via di sviluppo, ed hub in filiere chiave – tra cui elettronica ed automotive.
Il moderatore Manlio d’Agostino nella sua introduzione ha affermato: «Dal punto di vista imprenditoriale, è importante evidenziare come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est con quello dei Paesi Asean: molte PMI sono ancora guidate direttamente da famiglie, anche nell’area ASEAN, cifra di rapporti e relazioni basate su valori forti e fondanti. Inoltre, è opportuno ricordare come i settori economici di riferimento per entrambe le aree e di reciproco interesse, rappresentano anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino, che ha ospitato la due giorni».
Al termine delle relazioni da parte dei panelist, dopo una proficua interazione tra i relatori e la platea, Elisa Venturini, assessore della Regione del Veneto, ha concluso la sessione, congratulandosi e manifestando l’apprezzamento per l’alto livello della due giorni, evidenziando come «la costruzione di questi ponti sostiene lo sviluppo del territorio e delle imprese, pur con la necessaria attenzione alla sostenibilità e rispetto dell’ambiente».
L’evento di Padova, nel pieno cuore del produttivo Nordest, si è configurato così come un modello virtuoso di diplomazia economica multilivello, in cui istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo convergono nella definizione di nuove direttrici di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Italia nei mercati globali ad alta crescita.
Fonte: Redazione














