Armenia: successo prima di “Pagliacci” al Teatro dell’Opera di Jerevan
30-03-2026 22:50 - Ambasciate
GD - Jerevan, 30 mar. 26 - Un debutto accolto da un entusiasmo travolgente quello di “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, andato in scena presso nel prestigioso Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto dell’Armenia, segnando un momento di grande rilievo nella stagione lirica internazionale, nel quadro della fruttuosa collaborazione tra Italia e Armenia.
Il capolavoro verista ha emozionato il pubblico con una produzione di forte impatto visivo e drammaturgico, firmata dal regista italiano Mario Acampa, già apprezzato per la sua sensibilità teatrale nel Teatro alla Scala di Milano e per la capacità di coniugare tradizione e innovazione.
La nuova produzione si distingue per l’eleganza delle scene di Eleonora Peronetti e per i raffinati costumi di Chiara Amaltea Ciarelli, elementi che hanno contribuito a creare un universo visivo potente e immersivo, capace di esaltare la tensione emotiva dell’opera.
Fin dalle prime note dell’orchestra, diretta magistralmente dal Maestro Karen Durgaryan, il pubblico è stato coinvolto in un crescendo di emozioni culminato in un finale di straordinaria intensità.
La sala gremita ha tributato agli artisti una lunga e calorosa standing ovation alla presenza del Presidente della Repubblica Armena, Vahagn Kachaturyan, della Ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Zhanna Andreasyan, e dell’Ambasciatore Alessandro Ferranti, sottolineando il successo di uno spettacolo che ha saputo conquistare spettatori e addetti ai lavori.
La regia di Acampa, ambientata negli Studios di Los Angeles degli anni ’80, ha offerto una lettura moderna e incisiva del dramma di Leoncavallo, mettendo in luce i temi universali della gelosia, della passione e della fragilità umana, ma soprattutto quelli più attuali, come la piaga della violenza sulle donne; il tutto attraverso un linguaggio scenico contemporaneo e suggestivo, esaltato dal prisma di una rinnovata lettura interpretativa condivisa.
“Pagliacci” rappresenta un chiaro esempio della dinamica collaborazione culturale fra Italia e Armenia, ponendo Jerevan al centro del panorama operistico internazionale con una produzione di alto profilo artistico in collaborazione con le maestranze italiane.
Fonte: Ambasciata
Il capolavoro verista ha emozionato il pubblico con una produzione di forte impatto visivo e drammaturgico, firmata dal regista italiano Mario Acampa, già apprezzato per la sua sensibilità teatrale nel Teatro alla Scala di Milano e per la capacità di coniugare tradizione e innovazione.
La nuova produzione si distingue per l’eleganza delle scene di Eleonora Peronetti e per i raffinati costumi di Chiara Amaltea Ciarelli, elementi che hanno contribuito a creare un universo visivo potente e immersivo, capace di esaltare la tensione emotiva dell’opera.
Fin dalle prime note dell’orchestra, diretta magistralmente dal Maestro Karen Durgaryan, il pubblico è stato coinvolto in un crescendo di emozioni culminato in un finale di straordinaria intensità.
La sala gremita ha tributato agli artisti una lunga e calorosa standing ovation alla presenza del Presidente della Repubblica Armena, Vahagn Kachaturyan, della Ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Zhanna Andreasyan, e dell’Ambasciatore Alessandro Ferranti, sottolineando il successo di uno spettacolo che ha saputo conquistare spettatori e addetti ai lavori.
La regia di Acampa, ambientata negli Studios di Los Angeles degli anni ’80, ha offerto una lettura moderna e incisiva del dramma di Leoncavallo, mettendo in luce i temi universali della gelosia, della passione e della fragilità umana, ma soprattutto quelli più attuali, come la piaga della violenza sulle donne; il tutto attraverso un linguaggio scenico contemporaneo e suggestivo, esaltato dal prisma di una rinnovata lettura interpretativa condivisa.
“Pagliacci” rappresenta un chiaro esempio della dinamica collaborazione culturale fra Italia e Armenia, ponendo Jerevan al centro del panorama operistico internazionale con una produzione di alto profilo artistico in collaborazione con le maestranze italiane.
Fonte: Ambasciata














