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Armenia: amb. Ferranti a Osservatorio Astrofisico di Byurakan per 80° fondazione

28-07-2026 16:27 - Ambasciate
GD - Jerevan, 28 lug. 26 - L’ambasciatore italian in Armenia, Alessandro Ferranti, ha visitato l’Osservatorio Astrofisico di Byurakan (BAO), prestigioso centro di ricerca dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d’Armenia, accolto dal direttore, prof. Areg Mickaelian, insieme al suo staff scientifico, e dal direttore di ICRAnet International Center for Relativistic Astrophysics Network dell'Armenia, dott. Narek Sahakyan.
Fondato nel 1946 su iniziativa dell’illustre astrofisico armeno Viktor Ambartsumian, l’Osservatorio di Byurakan festeggia quest’anno l’80° anniversario della sua istituzione. Nella ricorrenza, da settembre la struttura ospiterà una serie di eventi scientifici e culturali a carattere internazionale dedicati all’importante traguardo, celebrandone la preziosa eredità e rilanciando nuove sfide al contributo che l’Osservatorio armeno potrà dare anche in futuro all’astronomia e all’astrofisica.
L’Osservatorio di Byurakan rappresenta uno dei principali poli di ricerca astronomica della regione e un punto di riferimento della comunità scientifica internazionale. Lo dimostra la sua nomina, nel 2015, ad Ufficio Regionale per l’Asia Centrale e Sud Occidentale da parte dell’International Astronomical Union (IAU).
La visita ha costituito l’occasione per ripercorrere la consolidata collaborazione scientifica tra Armenia e Italia nel settore dell’astronomia. Fin dagli anni Sessanta, infatti, il BAO ha sviluppato rapporti di cooperazione con importanti istituzioni di ricerca italiane, tra cui l’Osservatorio Astronomico di Asiago (Vicenza), dando vita a progetti congiunti e a proficui scambi accademici. Tali relazioni si sono ulteriormente rafforzate attraverso la collaborazione con l’Università Sapienza di Roma per la digitalizzazione del First Byurakan Survey, iniziativa che rappresenta uno dei più significativi esempi di cooperazione scientifica tra i due Paesi.
Nel colloquio intrattenuto a margine della visita, il direttore dell’Osservatorio prof. Mickaelian, e il Direttore di ICRAnet Armenia dott. Sahakyan hanno in particolare illustrato le principali attività di ricerca in corso e le prospettive di sviluppo delle collaborazioni internazionali, evidenziando il contributo che tali iniziative offrono alla crescita della comunità scientifica armena e al consolidamento dei rapporti con i partner italiani nel campo dell’astrofisica.
L’ambasciatore per parte sua ha espresso apprezzamento per l’eccellenza scientifica dell’Osservatorio e per il contributo che esso continua a offrire alla comunità astronomica internazionale, auspicando un ulteriore rafforzamento della collaborazione tra istituzioni italiane e armene nei settori della ricerca, dell’alta formazione e dell’innovazione tecnologica. È stata altresì ribadita l’importanza della diplomazia scientifica quale strumento di dialogo e cooperazione internazionale, anche nella formazione delle nuove generazioni di studiosi.
Nel corso della visita, sono stati inoltre illustrati i principali strumenti di osservazione astronomica, tra cui il telescopio Cassegrain da 2,6 metri, il più grande dell’Armenia e uno dei più importanti della regione. La visita è proseguita presso il telescopio Schmidt da 1 metro, con il quale è stato realizzato lo storico First Byurakan Survey (o Markarian Survey), una delle più significative campagne osservative del XX secolo che ha portato alla scoperta e alla catalogazione di migliaia di galassie attive, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo dell’astrofisica extragalattica. Nel 2011, l’UNESCO ha riconosciuto tale ricerca quale patrimonio documentale di rilevanza mondiale, decretandola tra le poche di carattere eminentemente scientifico a far parte delle liste dell’Organizzazione.
La visita ha infine consentito di approfondire il ruolo e le ulteriori potenzialità – anche in seno alla collaborazione scientifica fra Italia e Armenia, Paesi fondatori di ICRAnet, organizzazione internazionale con sede di coordinamento centrale a Pescara e un centro stabilito in Armenia con una sede a Jerevan, volta a promuovere la ricerca avanzata in astrofisica, cosmologia e fisica relativistica, favorendo la mobilità e la formazione dei ricercatori e lo sviluppo di progetti congiunti.


Fonte: Ambasciata