Armenia: amb. Ferranti aemissione francobollo per Abate Mechitar di Sebaste
29-09-2026 16:24 - Ambasciate
GD - Jerevan, 29 set. 26 - L’ambasciatore italiano in Armenia, Alessandro Ferranti, ha partecipato a Jerevan alla cerimonia di primo annullo del francobollo dedicato al 350° anniversario della nascita dell’Abate Mechitar di Sebaste. All’evento erano presenti numerosi rappresentanti delle autorità locali e religiose, del corpo diplomatico, del mondo della scienza, dell’accademia e della cultura.
L’emissione riveste particolare rilievo in quanto si tratta della prima, emblematica produzione congiunta di un francobollo da parte delle Poste Armene e delle Poste Vaticane, a testimonianza dei profondi legami storici, culturali e spirituali che uniscono Armenia, Italia e Santa Sede.
A seguire, si è svolta una sessione scientifica e culturale nell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d’Armenia, nel corso della quale l’amb. Ferranti ha dedicato il proprio intervento alla figura, alla testimonianza e all’eredità dell’Abate Mechitar, uomo di cultura, scienza e spiritualità, nonché propiziatore e artefice, nella sua secolare dimensione storica e religiosa, di un dialogo fecondo nello scambio culturale tra Italia e Armenia.
Nel suo discorso l’amb. Ferranti ha posto in evidenza come l’eredità umanistica di Mechitar, uomo “enciclopedico” dedito allo studio, alle arti e alla conoscenza nel solco della tradizione cristiana e dell’ecumenismo del pensiero, ancora oggi vividamente rappresentata dalla presenza della Congregazione Mechitarista nell’Isola di San Lazzaro degli Armeni a Venezia, possa essere interpretata come un ideale ponte di dialogo e incontro tra i due popoli, costituendo nel suo carisma un patrimonio che contribuisce ancora oggi a intessere i legami di vicinanza e amicizia fra i due Paesi.
L’emissione riveste particolare rilievo in quanto si tratta della prima, emblematica produzione congiunta di un francobollo da parte delle Poste Armene e delle Poste Vaticane, a testimonianza dei profondi legami storici, culturali e spirituali che uniscono Armenia, Italia e Santa Sede.
A seguire, si è svolta una sessione scientifica e culturale nell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d’Armenia, nel corso della quale l’amb. Ferranti ha dedicato il proprio intervento alla figura, alla testimonianza e all’eredità dell’Abate Mechitar, uomo di cultura, scienza e spiritualità, nonché propiziatore e artefice, nella sua secolare dimensione storica e religiosa, di un dialogo fecondo nello scambio culturale tra Italia e Armenia.
Nel suo discorso l’amb. Ferranti ha posto in evidenza come l’eredità umanistica di Mechitar, uomo “enciclopedico” dedito allo studio, alle arti e alla conoscenza nel solco della tradizione cristiana e dell’ecumenismo del pensiero, ancora oggi vividamente rappresentata dalla presenza della Congregazione Mechitarista nell’Isola di San Lazzaro degli Armeni a Venezia, possa essere interpretata come un ideale ponte di dialogo e incontro tra i due popoli, costituendo nel suo carisma un patrimonio che contribuisce ancora oggi a intessere i legami di vicinanza e amicizia fra i due Paesi.
Fonte: Ambasciata














