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Amb. Trichilo a convegno CeSPI dedicato a Vladimiro Zagrebelsky

16-06-2026 19:18 - Ambasciate
GD - Roma, 16 giu. 26 - L’ambasciatore d'Italia in Croazia, Paolo Trichilo, è intervenuto da remoto al convegno “Verso un nuovo Atlante dei diritti umani. Quale rotta intraprendere?”, organizzato dal Centro Studi di Politica Internazionale CeSPI, think tank indipendente e senza fini di lucro che svolge attività di ricerca e analisi policy oriented.
Si è trattato di un incontro di riflessione e confronto sul presente e sul futuro dei diritti umani nello spazio europeo e oltre. L'iniziativa - dedicata a Vladimiro Zagrebelsky - ha offerto l'occasione per discutere il significato e l'evoluzione dei diritti umani in Europa e nel mondo alla luce delle sfide attuali, valorizzando il contributo delle istituzioni europee e, in particolare, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo di cui si è celebrato l'anno scorso il 75° anniversario.
Nel corso dell'evento è stato inoltre presentato il Quaderno CeSPI “Diritti umani: mantenere una comprensione comune è ancora possibile?”, che raccoglie contributi di studiosi ed esperti sulle sfide che i diritti fondamentali si trovano oggi ad affrontare in Europa e nel contesto internazionale.
I saluti iniziali sono stati portati da Carlo Corazza, direttore dell'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, l’introduzione è stata effettuata da Daniele Frigeri, presidente e direttore del CeSPI, mentre moderatore è stato Michele Nicoletti, coordinatore dell'Osservatorio Diritti Umani CeSPI, Università
di Trento. Sono intervenuti Filippo di Robilant, curatore del Quaderno CeSPI 10, Guido Raimondi, già presidente della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e Barbara d'Ippolito, ricercatrice su tecnologia e diritti umani. Un intervento iniziale è stato svolto anche dall’on. Piero Fassino, presidente onorario del CESPI.
L’amb. Trichilo è intervenuto in quanto autore del "Manuale di formazione sui diritti umani", pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri, rendendolo liberamente accessibile anche online. Il diplomatico ha dichiarato di non essere sorpreso della complessità delle sfide attuali che i diritti umani si trovano a dover affrontare e più in generale il diritto internazionale, poiché già nel Manuale non ha illustrato e analizzato le idee e le dottrine in quanto tali, ma in esso si è sforzato di mettere anche in rilievo come esse si inseriscano all’interno di confronti e contrasti di natura politica ed economica. Tuttavia, rispetto agli strumenti universali in materia di diritti umani e gli altri strumenti regionali, siamo “condannati” ad assumere le responsabilità che abbiamo preso. In proposito, ha citato Ivo Andrić, diplomatico e vincitore del premio Nobel per la letteratura che nel suo “Ricordo su Kalmi Baruh” - scritto nel 1952 in memoria del suo amico, ispanista ebreo nato a Sarajevo nel 1896 e morto a Bergen-Belsen nel 1945: “La risposta a tutte le domande sulle gravi ingiustizie e sui crimini di portata internazionale bisogna cercarla soprattutto nella creazione di un mondo e di una società migliori, in una lotta organizzata e tenace contro quelle forze oscure che il potere e la sua ‘ideologia’ costruiscono sulle tombe di uomini come Kalmi Baruh”.
L’Amb. Trichilo ha concluso sostenendo che purtroppo non esistono scorciatoie, formule magiche o quick fix. L’alternativa a tenere la barra dritta sui principi (pacta sunt servanda) non può essere quella di rinunciare o abdicare a un patrimonio comune della collettività internazionale, frutto di sforzi decennali di tanti uomini e donne, attivisti e studiosi, governi e paesi, formalmente accettato dall’intera comunità internazionale.


Fonte: Ambasciata