“Florence and the U.S. The Story of a Friendship” al Giardino Bardini di Firenze
10-07-2026 22:27 - Arte, cultura, turismo
GD - Firenze, 10 lug. 26 - Dalle sponde dell'Arno alle coste dell'Oceano Atlantico seguendo il filo rosso della cultura. In occasione delle celebrazioni per il 250º anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti, il Giardino Bardini si trasforma nella cornice d'eccezione per la mostra “Florence and the U.S. The Story of a Friendship”, visitabile fino al 18 ottobre..
La mostra è promossa dal Consolato generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, in collaborazione con Gruppo Editoriale. Il percorso si snoda attraverso dieci scatti iconici selezionati dal ricchissimo scrigno dell'Archivio Foto Locchi, una realtà che dagli anni Venti custodisce la memoria visiva della città con oltre cinque milioni di immagini.
L'amicizia tra la Toscana e gli USA affonda le radici nei secoli. Impossibile non pensare ad Amerigo Vespucci, il navigatore fiorentino che diede il nome al Nuovo Mondo, o a Giovanni da Verrazzano, che per primo esplorò la baia di New York. Fino ad arrivare a Filippo Mazzei, l'intellettuale toscano che ispirò a Thomas Jefferson i principi di uguaglianza della Dichiarazione d'Indipendenza.
La mostra si concentra però sul Novecento, il secolo in cui questo rapporto è diventato carne, sangue e rinascita. Le foto ripercorrono la devastazione della guerra e la gioia della liberazione di Firenze, nell'agosto del 1944, guidata dalla V Armata statunitense del generale Mark Clark.
Spazio poi all'epopea dei Monuments Men, gli eroi che salvarono il patrimonio artistico mondiale, tra cui spiccò il ruolo dello storico dell'arte americano Frederick Hartt.
Le immagini catturano la transizione verso la spensieratezza: le prime partite di baseball, le feste, l'arrivo delle stelle di Hollywood e il debutto della grande moda italiana a Villa Torrigiani grazie a Giovanni Battista Giorgini, supportato da buyer e giornalisti d'oltreoceano. Tra i volti noti le immagini ritraggono lo stilista Emilio Schuberth, l'attore Tyrone Power e Clare Boothe Luce, prima ambasciatrice donna in Italia. Il culmine emotivo è rappresentato dagli Angeli del Fango del 1966. Tra i giovani accorsi da tutto il mondo per salvare i tesori di Firenze dopo l'alluvione, i volontari americani furono tantissimi. Uno scatto emblematico mostra Ted Kennedy all'interno della Biblioteca Nazionale devastata, simbolo di una solidarietà che superava i confini geografici in nome della cultura.
“È un privilegio straordinario per il Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze far parte della mostra Florence and the U.S. – The Story of a Friendship”, ha commentato Daniela Ballard, Console Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze. “L'esposizione si inaugura in un momento speciale: siamo nel 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. Celebrare questo anniversario a Firenze, con queste fotografie, nello storico giardino di Villa Bardini, è un atto dal valore simbolico immenso: dimostra che la storia dell'America e la storia della città di Firenze sono inestricabilmente legate, e che il legame tra i nostri popoli non è mai stato soltanto diplomatico, ma profondamente umano. Esprimo la mia più sincera gratitudine ai partner della mostra per aver trasformato questo sogno in realtà: alla Fondazione CR Firenze, alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, all'Archivio Foto Locchi e al Gruppo Editoriale”.
Per Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione CR Firenze, “le foto raccontano una relazione profondamente intrecciata con l'identità della nostra città e dimostrano come la memoria non sia soltanto custodia del passato, ma uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro”.
Carlo Franza
Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea
La mostra è promossa dal Consolato generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, in collaborazione con Gruppo Editoriale. Il percorso si snoda attraverso dieci scatti iconici selezionati dal ricchissimo scrigno dell'Archivio Foto Locchi, una realtà che dagli anni Venti custodisce la memoria visiva della città con oltre cinque milioni di immagini.
L'amicizia tra la Toscana e gli USA affonda le radici nei secoli. Impossibile non pensare ad Amerigo Vespucci, il navigatore fiorentino che diede il nome al Nuovo Mondo, o a Giovanni da Verrazzano, che per primo esplorò la baia di New York. Fino ad arrivare a Filippo Mazzei, l'intellettuale toscano che ispirò a Thomas Jefferson i principi di uguaglianza della Dichiarazione d'Indipendenza.
La mostra si concentra però sul Novecento, il secolo in cui questo rapporto è diventato carne, sangue e rinascita. Le foto ripercorrono la devastazione della guerra e la gioia della liberazione di Firenze, nell'agosto del 1944, guidata dalla V Armata statunitense del generale Mark Clark.
Spazio poi all'epopea dei Monuments Men, gli eroi che salvarono il patrimonio artistico mondiale, tra cui spiccò il ruolo dello storico dell'arte americano Frederick Hartt.
Le immagini catturano la transizione verso la spensieratezza: le prime partite di baseball, le feste, l'arrivo delle stelle di Hollywood e il debutto della grande moda italiana a Villa Torrigiani grazie a Giovanni Battista Giorgini, supportato da buyer e giornalisti d'oltreoceano. Tra i volti noti le immagini ritraggono lo stilista Emilio Schuberth, l'attore Tyrone Power e Clare Boothe Luce, prima ambasciatrice donna in Italia. Il culmine emotivo è rappresentato dagli Angeli del Fango del 1966. Tra i giovani accorsi da tutto il mondo per salvare i tesori di Firenze dopo l'alluvione, i volontari americani furono tantissimi. Uno scatto emblematico mostra Ted Kennedy all'interno della Biblioteca Nazionale devastata, simbolo di una solidarietà che superava i confini geografici in nome della cultura.
“È un privilegio straordinario per il Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze far parte della mostra Florence and the U.S. – The Story of a Friendship”, ha commentato Daniela Ballard, Console Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze. “L'esposizione si inaugura in un momento speciale: siamo nel 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. Celebrare questo anniversario a Firenze, con queste fotografie, nello storico giardino di Villa Bardini, è un atto dal valore simbolico immenso: dimostra che la storia dell'America e la storia della città di Firenze sono inestricabilmente legate, e che il legame tra i nostri popoli non è mai stato soltanto diplomatico, ma profondamente umano. Esprimo la mia più sincera gratitudine ai partner della mostra per aver trasformato questo sogno in realtà: alla Fondazione CR Firenze, alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, all'Archivio Foto Locchi e al Gruppo Editoriale”.
Per Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione CR Firenze, “le foto raccontano una relazione profondamente intrecciata con l'identità della nostra città e dimostrano come la memoria non sia soltanto custodia del passato, ma uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro”.
Carlo Franza
Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea
Fonte: Carlo Franza














