20 Settembre 2020
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Venezuela: ambasciatore a Roma si dimette da incarico, ma resta fedele a Maduro

21-05-2019 09:31 - Ambasciate
L'Ambasciatore Isaías Rodríguez
L'Ambasciatore Isaías Rodríguez
GD - Roma, 21 mag. 19 - Colpo di scena nella rappresentanza diplomatica del Venezuela a Roma. L'ambasciatore Isaías Rodríguez si è infatti dimesso dall'incarico. Nel rinunciare al mandato, il diplomatico ha però sottolineato di "condividere la causa" del presidente Nicolás Maduro, ma di non poter più proseguire nella sua missione per le troppe difficoltà, soprattutto finanziarie, dovute alle sanzioni USA sostenute dal sistema bancario italiano che hanno reso il suo lavoro quotidiano impossibile.
In una lettera diffusa a Caracas tramite i social, l'ambasciatore ha chiarito che la rinuncia "non deve essere accolta o respinta, perché è definitiva".
Rivolgendosi a Maduro, l'ambasciatore Rodríguez ha spiegato che "la sua causa è la mia, mi ha trattenuto come un campo magnetico, come una calamita. Con una fede assoluta mi sono aggrappato al chavismo, come fosse una tavola nell'oceano di contraddizioni che circonda il suo Governo. Ma sono arrivato a capire che non posso trasformare l'acqua in vino, o resuscitare i morti».
«Ho visto molto marketing accanto a lei e anche accanto a Chavez», scrive ancora l'ambasciatore. «La gente si battezza sempre, ma non si libera mai dei suoi peccati».
«Voglio che sappia, presidente, che sono e sarò al suo fianco. Ma spiritualmente. È il mio turno di essere nonno, e non voglio morire senza svolgere questo compito che è stato ritardato dalla politica. Mi iscrivo alla Forza Spirituale delle Operazioni Speciali per i Nipoti», prosegue annunciando di voler «raccontare e scrivere le storie di questo periodo, vissuto dal 1998 alla data in cui sottoscrivo questa lettera». «La fede, presidente, è una lezione, ma anche una scelta. Non ho nulla da rimpiangere: sono stato felice di regalarmi una delle più belle cause della vita: la libertà del mio paese. Volevo essere un compagno fedele e non un adulatore dilettante e timoroso».
Giorni fa l'ambasciatore aveva reso noto di dover tre mesi di affitto per la sede diplomatica e aveva detto che undici dipendenti dell'ambasciata non percepivano più stipendio da quattro mesi.


Fonte: Redazione
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