01 Ottobre 2020
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Vaticano sempre più verde e ora plastic free, raccolta differenziata è al 55%

18-07-2019 15:41 - Vaticano
GD – Città del Vaticano, 18 lug. 19 – Il Vaticano è sempre più verde. Insomma il micro Stato vuol essere Un esempio di virtuosità e di piena responsabilità nei confronti dell’ambiente. Lo sSato della Città del Vaticano “ha preso a cuore la linea del Santo Padre sulla Laudato sì, la Casa comune va salvaguardata e se non siamo noi i primi …”. Questa importante dichiarazione arriva direttamente da Rafael Ignacio Tornini, responsabile del Servizio Giardini e Nettezza urbana della cittadella pontificia a seguito dell’interruzione alla vendita della plastica monouso all’interno dei confini vaticani.
Lo stesso Tornini ha indicato come la via ormai intrapresa comporterà (presumibilmente) l’esaurimento di tutte le scorte in essere entro la fine dell’anno. Attualmente, il grado di riciclo, è molto alto: “Nel 2016 siamo partiti da un 35% di differenziazione, fino ad arrivare oggi a un 55%: in tre anni abbiamo guadagnato intorno ai 20 punti. Il nostro obiettivo è comunque fare di più e portare questa percentuale al 70-75%”.
Un elemento di criticità è da ricondurre alla gestione, di competenza vaticana, a piazza San Pietro. In questa sede Tornini ammette come “l'indifferenziato ci incide un bel po' su tutto il resto. Sotto ai colonnati abbiamo messo contenitori specifici per la plastica e devo dire che funziona perchè riusciamo a raccoglierne circa dieci chili al giorno”.
A fare da contraltare emerge l’ottimo progetto avviato relativo alla creazione di vere e proprie mini-catene di economia circolare. Tornini, afferma: “Con la raccolta dell'umido e gran parte dei tagli delle potature (400 tonnellate di materiale) facciamo il terriccio da compost e così lavoriamo per mettere nel mercato la minor quantità di rifiuto possibile, quello che scartiamo cerchiamo di riutilizzarlo nel giardino come concime di buona qualità, o qui o a Castel Gandolfo”.
Nell’ambito di un ulteriore e più ampio risvolto internazionale, lo Stato della Città del Vaticano sta concretamente realizzando alcuni degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Developement Goals – SDG) adottata dagli Stati Membri delle Nazioni Unite (risoluzione A/RES/70/1) nel corso dell’Assemblea Generale del 25 settembre 2015: i previsti obiettivi n. 11 (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) e n. 12 (Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo) – di fatto – sono coerentemente conseguiti sia in materia di “gestione dei rifiuti urbani e di altri rifiuti” (rif. punto 11.6) che in ottica di “ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo” (rif. punto 12.5).


Fonte: Stefano Masa
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