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UE: infrazione all’Italia, la risposta di Tria alla Commissione Europea

12-06-2019 11:17 - Europa
Il ministro Giovanni Tria
Il ministro Giovanni Tria
GD – Milano, 12 giu. 19 – Il Comitato economico e finanziario UE ha confermato la linea adottata dalla Commissione Europea. La procedura di infrazione “giustificata” nei confronti dell'Italia ha preso ulteriore corpo in prospettiva del decisivo appuntamento in agenda per il prossimo 9 luglio. Domani si incontreranno i ministri finanziari dell'Eurogruppo mentre, nella giornata successiva, sarà la volta dell'Ecofin.
Jean Claude Junker, presidente della Commissione Europea, ha dichiarato come l'Italia “corra il rischio di restare intrappolata per anni in una procedura per deficit eccessivo” rimettendo la responsabilità di tale situazione agli stessi destinatari dell'eventuale provvedimento: “vorrei evitarlo, ma questo dipenderà dagli impegni che il Governo italiano prenderà”.
E – di fatto – il riscontro da parte dell'Esecutivo non si è fatto attendere. Nel corso dell'assemblea biennale 2019 di Assonime, Giovanni Tria, ministro dell'Economia e delle Finanze, nel suo intervento ha ribadito come “le stime fornite dal Governo sono caratterizzate da un elevato grado di prudenza, quanto mai opportuno alla luce dell'incertezza che caratterizza l'attuale fase congiunturale. Il perseguimento della stabilità è un obiettivo imprescindibile per il nostro paese. Il Governo è pertanto determinato a perseguire gli obiettivi prestabiliti, adottando laddove necessario le iniziative adeguate per il loro raggiungimento”. Una dichiarazione senza alcun possibile fraintendimento soprattutto in chiave esecutiva. Lo stesso ministro, ha inoltre sottolineato, come sia fondamentale “lavorare per rafforzare il dialogo costruttivo con la Commissione” e, in materia di debito pubblico, sia fondamentale “mantenere fermo l'obiettivo di stabilità finanziaria e quindi di programmare il percorso di contenimento e riduzione del debito pubblico italiano su cui il governo si è impegnato”. Una vera e propria riconferma dei precedenti impegni assunti.
L'inquilino di Via XX Settembre, parlando alla platea dei partecipanti, ha indicato come i conti dell'Italia, nel corso del secondo semestre, vedranno un andamento simile a quello del primo trimestre ma, allo stesso tempo, ha ritenuto opportuno ribadire come “le stime fornite dal Governo sono caratterizzate da un elevato grado di prudenza, quanto mai opportuno alla luce dell'incertezza che caratterizza l'attuale fase congiunturale”.
Nel respingere la temuta infrazione, il ministro Tria assume una posizione chiara: “Il perseguimento della stabilità è un obiettivo imprescindibile per il nostro paese. Il Governo è pertanto determinato a perseguire gli obiettivi prestabiliti, adottando laddove necessario le iniziative adeguate per il loro raggiungimento”. Ora non ci resta che attendere.

di Stefano Masa



Fonte: Stefano Masa
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