29 Ottobre 2020
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Turismo: i borghi più belli d'Italia in vetrina, li scoprono anche gli stranieri

09-05-2019 23:00 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 9 mag. 19 - Sarà anche nascosta e ai margini dei grandi flussi turistici. Ma c'è un'Italia autentica, genuina, amena, tradizionale, defilata dai grandi flussi turistici, spesso non velocemente raggiungibile. È quella dei piccoli borghi e dei paesini in riva al mare o ai laghi, o arroccati in montagna, sparsi in collina o immersi nel verde della campagna. un'Italia che piace sempre di più, soprattutto agli stranieri. Un turismo minore rispetto ai grandi numeri, ma che è in continua crescita, con ben 295 borghi censiti (di cui tre onorari), 10.335 esercizi ricettivi con 216 mila posti letto, che hanno accolto 3,7 milioni di turisti, per il 55% italiani (in aumento del 4,5%, ma gli stranieri crescono di più, del 12,2%). Non solo. La permanenza media degli ospiti nelle strutture turistiche dei borghi è di 3,9 giorni, più alta rispetto alla media nazionale (3,4 giorni).
A stimolare e promuovere questo settore è l'Associazione “I Borghi più belli d'Italia”, che cura e seleziona questi piccoli centri, che li certifica come i più meritevoli di rappresentare la varietà culturale, artistica, paesaggistica, storica ed enogastronomica italiana e disseminati da Nord a Sud, in tutto il Paese.
I turisti stranieri amano sempre di più lo stile di vita autentico e “a misura d'uomo” offerti dai borghi con le loro tradizioni, amenità ed anche i piaceri tradizionali della tavola che essi offrono. E tra i molti vantaggi di questi borghi c'è anche la convenienza dei prezzi.
L'Associazione, che si occupa di garantire con un accurato e complesso procedimento di valutazione e costante verifica quali piccoli comuni possano fregiarsi, per la bellezza ma anche la qualità dei servizi offerti, del titolo di «borgo più bello d'Italia», è impegnata nella continua valorizzazione di questo piccolo, grande tesoro italiano. Tra gli strumenti usati per far conoscere questo tesoro, oltre al mensile illustrato "Borghi Magazine" e il portale (www.borghipiubelliditalia.it) ed un mensile, l'Associazione pubblica la guida «I Borghi più belli d'Italia» (edita da Ser-Società Editrice Romana), che entro maggio sarà in diffusione (edicole, librerie e anche online). La guida, alla sua quattordicesima edizione, presenta 295 piccoli centri storici certificati, inferiori ai 15 mila abitanti, tutti dotati dei requisiti di bellezza urbanistica, architettonica, di qualità della vita, di accoglienza. È un'edizione rinnovata, corredata da tantissime fotografie, che permette al potenziale visitatore di scoprire i luoghi e i paesaggi, l'arte, la storia, le tradizioni e i prodotti enogastronomici, ma anche di avere informazioni pratiche, legate alle strutture ricettive e commerciali. Da quando nel 2003 è uscita la prima edizione ne sono state vendute circa 430 mila copie.
E tra i molti fiori all'occhiello c'è anche il rispetto ambientale. “La nostra Associazione sta portando avanti un nuovo progetto per il 2019: il Borgo plastic free”, ha annunciato Fiorello Primi, presidente de I Borghi più belli d'Italia. “Vogliamo fare una guerra totale alle microplastiche: bisogna preoccuparsi della bellezza dei borghi, ma anche della nostra salute”.
Tra gli tanti strumenti e iniziative adottate per far conoscere questa variegata realtà (tra cui la sfida lanciata dalla trasmissione “Kilimangiaro” di Rai3 per la scelta dei borghi più belli prima di ogni regione e poi d'Italia), c'è anche una leva importante: quella delle ambasciate italiane all'estero, che offrono una importante sponda conoscitiva, grazie ad una intesa con il Ministero degli Esteri.


Fonte: Redazione
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