25 Ottobre 2020
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Torre di Pisa illuminata con colori bandiera della Polonia per 100 anni dell'Indipendenza

14-11-2018 17:28 - Ambasciate
GD - Pisa, 14 nov. 18 - In occasione del centenario della riconquista dell’Indipendenza da parte della Polonia tutti i cittadini di Pisa, e non solo, sono invitati venerdì 16 novembre a un evento eccezionale: l’illuminazione della Torre di Pisa nei colori della bandiera nazionale polacca, ossia il bianco e il rosso. All’evento sarà presente l’ambasciatore di Polonia in Italia, Konrad Głębocki, oltre ad autorità e rappresentanti delle istituzioni locali.
Con l’illuminazione del famoso monumento architettonico l’ambasciata della Repubblica di Polonia, assieme ad altre rappresentanze diplomatiche polacche nel mondo, aderisce a una iniziativa speciale delle celebrazioni della Giornata dell’Indipendenza, in cui monumenti, edifici e opere conosciute in tutto il mondo verranno illuminate nei colori nazionali della Polonia, dalla torre pendente di Pisa in Italia alle piramidi egizie, dal Cristo di Rio de Janeiro alla ruota panoramica sul boulevard di Santa Monica in California.
L’appuntamento per la performance con la torre di Pisa illuminata con i colori della bandiera polacca è per venerdì 16 novembre alle 19.00, lato Piazza dei Miracoli.
Come è noto, quest’anno la Polonia celebra il Centenario della sua Indipendenza, riconquistata nel 1918 dopo che per 123 anni il paese era scomparso dalla carta dell’Europa a causa delle spartizioni compiute dall’Austria, dalla Prussia e dalla Russia (1795).
L’11 novembre 1918 venne firmato l’armistizio che metteva fine alla Grande Guerra anche sul fronte tedesco e quel giorno il Maresciallo Józef Piłsudski prese il controllo della Polonia. La data è perciò rimasta simbolica anche se ancora un anno di rivolte doveva passare, perché fosse consolidata quella conquista, e un ulteriore anno doveva trascorrere perché il Trattato di Versailles ratificasse i nuovi confini polacchi.
Il 16 novembre 1918 il comandante supremo Józef Piłsudski nel dispaccio controsiglato da Tytus Filipowicz, allora a capo del Ministero degli Affari Esteri, informava i governi di “tutti i paesi combattenti e neutrali” della rinascita della Polonia e rivolgeva loro l’appello a riconoscere la sua indipendenza e la sua sovranità. Il giorno seguente Filipowicz si rivolse ai ministri degli affari esteri di Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Italia, Stati Uniti e Giappone proponendo loro lo scambio dei rappresentanti diplomatici. Ambedue le missive, inviate dalla radiotrasmittente militare situata alla Cittadella di Varsavia, furono i primi enunciati ufficiali delle autorità polacche rivolte alla comunità internazionale dopo l’11 novembre 1918.
Józef Piłsudski fu il primo Capo dello Stato polacco dopo la riconquista dell’Indipendenza e Comandante dell'esercito in anni 1918-1922. Piłsudski combatté per la patria non solo nel 1918, ma anche durante la guerra polacco-bolscevica, in cui il suo esercito salvò tutta l'Europa da una rivoluzione sanguinosa.


Fonte: Redazione
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