29 Settembre 2020
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Simposio dei militari italiani in Afghanistan per lotta a corruzione

01-03-2018 18:51 - Ambasciate
GD - Herat, 1 mar. 18 - Un simposio sulla lotta alla corruzione in Afghanistan è stato organizzato dal Train Advise Assist Command West (TAAC-W) del contingente italiano a Herat, nella base di Camp Arena. Vi hanno partecipato anche il comandante del contingente italiano; il governatore della Provincia di Herat; Addullha Ahmadi, procuratore di Herat accompagnato dal vice procuratore Firooz Ahmad Azimie e, in video-conferenza con l´Italia, anche Giovanni Caria e Cristina Carunchio, rispettivamente procuratore della Repubblica e sostituto procuratore del Tribunale di Sassari. Titolo del simposio: "La convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e le misure adottate dallo Stato contro i fenomeni corruttivi".
Il comandante della missione NATO ´Resolute Support´, gen. John Nicholson, ha aperto i lavori con un messaggio rivolto agli organi giurisdizionali ed alle forze di sicurezza afghane. "Voglio ringraziare personalmente il contingente italiano per l´impegno nella lotta al terrorismo ed il sostegno al processo di pace. Nonostante il vostro impegno nei vari teatri operativi in tutto il mondo, dal 2002 siete al fianco della comunità internazionale per portare la stabilità e la pace in Afghanistan. Anche la lotta alla corruzione, che quest´oggi affrontate durante il simposio, è parte integrante e fondamentale del processo di ricostruzione", ha detto nel messaggio.
Nel corso dei lavori, il Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato l´Italia per l´attività di supporto a favore delle istituzioni afgane nell´ambito della funzionalità del sistema legislativo e del ´Rule of law´, ovvero del principio dell´uguaglianza di fronte alla legge.
Nel suo intervento, il comandante di TAAC-W ha voluto riconfermare che l´obiettivo primario dei militari italiani è quello di concorrere, attraversole attività di addestramento e di consulenza a favore delle forze di sicurezza afghane, alla stabilizzazione e alla normalizzazione del Paese.
L´operazione ´Resolute Support´ (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le forze di sicurezza afghane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.




Fonte: Redazione
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