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Settembre intenso di eventi artistici e culturali per la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma

31-08-2017 20:36 - Agenda
Lo scrittore Karl Ove Knausgar
Il Trio Chili Vanilla
l giornalista scrittore ecologo Lars Mytting
Roma, 31 agosto 2017 - Si preannuncia denso di eventi artistici e culturali il mese di settembre per la Reale Ambasciata di Norvegia a Roma.
Si comincia con la letteratura e il libro "La pioggia deve cadere" di Karl Ove Knausgard, in libreria edito da Feltrinelli. A vent´anni, Karl Ove decide di trasferirsi a Bergen per seguire i corsi di una prestigiosa accademia di scrittura. Come studente più giovane mai ammesso, è eccitato e pieno di aspirazioni. Presto però si sente defraudato delle sue illusioni giovanili. A disagio in compagnia e senza speranza con le donne, si dà al bere e alla musica rock. Poi, pian piano, le cose prendono una piega più luminosa. Si innamora, lascia perdere lo scrivere e si concentra sulla più gratificante critica letteraria, e il principio di una vita adulta prende forma. Fino a quando i suoi demoni, le sbronze e l´irresistibile esca della battaglia dello scrittore lo richiamano all´ordine.
Karl Ove Knausgård è nato a Oslo nel 1968. Per il suo primo romanzo "Ute av verden" (1991) è stato insignito del Norwegian Critics Prize for Literature, primo caso di assegnazione del premio a un debuttante. Il secondo romanzo, "En tid for alt", ha vinto molti premi ed è stato giudicato tra i migliori 25 romanzi norvegesi di tutti i tempi. Ma è con la pubblicazione del suo capolavoro, i sei volumi intitolati "La mia battaglia", più di 3.500 pagine autobiografiche, e con le traduzioni che sono seguite (quella italiana è edita da Feltrinelli), che Karl Ove Knausgård raggiunge l´´immortalità letteraria´, diventando uno dei più grandi scrittori viventi. "La morte del padre" (2014), il primo volume della serie, si è aggiudicato il prestigioso Brage Award in Norvegia; il secondo volume "Un uomo innamorato" (2015) è stato consacrato libro dell´anno dal "Wall Street Journal". Feltrinelli ha pubblicato anche il terzo volume della serie, "L´isola dell´infanzia" (2015) e il quarto, "Ballando nell´oscurità" (2016).
E poi si passa all´arte con l´artista Dora Bendixen che espone a Firenze e a Volterra. Negli spazi di Palazzo Pegaso a Firenze dal 6 al 24 settembre e poi a Volterra presso gli spazi di Palazzo dei Priori dal 30 settembre al 22 ottobre si terrà infatti la mostra di pittura della norvegese Dora Bendixsen, artista di provata esperienza internazionale, che divide il suo spazio operativo tra Nizza, Pietrasanta ed Oslo.
Per la musica alla XXI edizione del festival "Isole che parlano" a Punta Palau (località Porto Faro) dalle ore 22,00 è in programma l´8 settembre il concerto del trio norvegese dei "Chili Vanilla". SI tratta di un trio di ispirazione groove composto da batteria, tuba e voce che compone ed esegue la propria musica caratterizzata da un sound unico e personale. Le canzoni dei "Chili Vanilla" raccontano con entusiasmo ed energia storie di amori amari e dolci, di bambini nei boschi e frutti proibiti.
Nel 2012 realizzano il loro album di debutto, prodotto da Audun Kleive, accolto da ottime critiche. Hanno suonato, tra gli altri, a by:larm, Kongsberg jazz festival, Oslo jazz festival, Molde jazz festival e Mood festival a Zurigo. In questo momento stanno lavorando al loro secondo album. Il trio è composto da Steffen Granly alla tuba; Synne Sanden come voce e Kim Christer Hylland alla batteria.
Per la letteratura ecologica lo scrittore norvegese Lars Mytting sarà al "Festival delle letterature 2017" di Mantova. Per l´esposizione del centenario della Società forestale norvegese venne esposto un manifesto su tela che recitava: "Tu che abbatti, tu che vieni/qui nel bosco a portare attrezzi sii delicato nel tuolavoro: la cura per il bosco è il bene del futuro".
Non stupisce, dunque, scoprire che un libro come "Norwegian wood" di Lars Mytting abbia recentemente incontrato il consenso del grande pubblico. Resoconto dettagliato sulla corretta metodologia per tagliare, accatastare e bruciare la legna, l´opera dell´autore di Fåvang è un ibrido tra il manuale e il racconto, l´elogio di una "energia in forma solida che non ti pianta in asso".
Mytting, con il nuovo romanzo "Sedici alberi" racconta una saga familiare che attraversa le foreste della Norvegia, i campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale e le isole Shetland. Insieme allo scrittore Davide Longo cercherà di insegnare qualcosa anche a chi nei boschi non ci va mai.
Ma chi è Lars Mytting? «Deciso, forte, sereno. Lui è il vero signore del legno», ha scritto Marco Belpoliti su "Repubblica", e questa definizione risponde certamente al passaporto di Lars Mytting (Favang, 1968), scrittore e giornalista norvegese conosciuto in tutto il mondo per il caso editoriale "Norwegian wood" (2016), un manuale su come tagliare e accatastare il legno che ha portato nuovamente in auge l´antica arte dei taglialegna. Attraverso il legno, Mytting è riuscito a raccontare in modo inedito le genti del Nord Europa, la loro innata pazienza e il grande amore che nutrono per la natura, firmando una vera e propria «lezione zen» di distacco dalla quotidianità. Il libro, tradotto in sedici lingue e premiato con una pioggia di riconoscimenti, è anche un´ideale autobiografia dell´autore, inscindibile dalla sua passione: l´amore per il legno risale infatti alla prima infanzia e alla lezione di vita tramandatagli dai suoi anziani vicini di casa, capaci di vincere la cupezza e rasserenarsi solo dopo aver accatastato la legna. Grazie a questo insegnamento, da bambino Lars ha iniziato a fare costruzioni con piccoli cubetti; e se da adolescente amava il fuoco, ora apprezza la pace e la serenità della natura. Nel 2017 esce il romanzo "Sedici alberi", premiato dalla Associazione dei Librai Norvegesi.



Fonte: Reale Ambasciata di Norvegia
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