22 Settembre 2020
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Russia: con le sanzioni l´export dell´Italia perde 3 miliardi € l´anno

13-04-2018 11:48 - Made in Italy
GD - Roma, 13 apr. 18 - L´embargo occidentale imposto alla Russia penalizza seriamente il Made in Italy. Blocco commerciale che, inspiegabilmente, il nostro Paese rispetta in maniera intransigente rispetto agli altri Paesi che, invece, nelle relazioni commerciali con la Russia hanno una rete a maglie larghe. Come del resto ha già riferito da Mosca il GIORNALE DIPLOMATICO.
Oggi la Coldiretti riferisce che le esportazioni del Made in Italy in Russia sono state di poco inferiori a 8 miliardi nel 2017, circa 3 miliardi in meno rispetto al 2013, l´anno precedente all´introduzione delle sanzioni. La valutazione è da mettere in relazione al fatto che il Parlamento russo si prepara a rispondere alle nuove sanzioni USA con un disegno di legge che limiterà le importazioni di alcol, tabacco, generi alimentari e prodotti agricoli dagli Stati Uniti e da quei Paesi che sostengono le sanzioni americane.
Una escalation preoccupante dopo che a seguito delle sanzioni decise dall´Occidente nei confronti della Russia per la guerra in Ucraina, il leader del Cremlino ha deciso l´embargo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all´ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, più volte rinnovato.
Il risultato, secondo la Coldiretti, è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono già state completamente azzerate. Un blocco dannoso per l´Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all´arredamento.
Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Ora la nuova ´guerra fredda´ rischia di fermare l´inversione di tendenza negli scambi commerciali che ha portato nel primo bimestre del 2018 ad un aumento del 6,6% delle esportazioni italiane nel Paese di Putin.


Fonte: Redazione
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