13 Agosto 2020
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Quasi 3 mila italiani, il principale team straniero, tra i 50 mila partecipanti alla Maratona di New York

03-11-2017 18:00 - Arte, cultura, turismo
GD - New York, 3 nov. 17 - La Maratona di New York è indubbiamente uno degli eventi sportivi più affascinanti al mondo, una manifestazione che va oltre la competizione fine a se stessa. Sono 42 km ricchi di fascino che ogni anno richiamano l´attenzione di migliaia di corridori e milioni di appassionati. Domenica 5 novembre saranno ben 50 mila i podisti alla partenza della 47.ma edizione della gara più bella al mondo. E sono quasi 3 mila gli italiani (2.995 per la precisione) che si cimenteranno tra i cinque distretti della Grande Mela, partendo dal ponte di Verrazzano fino all´arrivo di Central Park. È la delegazione straniera più numerosa, davanti a Francia, Gran Bretagna e Germania, ma saranno soltanto tre gli azzurri inseriti tra i top runners: Sara Dossena, Emma Quaglia e Francesco Puppi.
Insieme alle maratone di Berlino, Chicago, Tokyo, Boston e Londra la corsa newyorkese fa parte della "Abbott World Marathon Majors", ovvero il circuito composto da sei fra le più frequentate maratone annuali del pianeta, a cui vanno aggiunte ogni quattro anni la Maratona Olimpica e ogni due quella Mondiale. Fra le maratone annuali, il circuito "Abbott World Marathon Majors" non comprende quella di Parigi, che quest´anno è la terza al mondo per corridori al traguardo, ma per anni è stata la seconda davanti a Chicago.
Nel 2016 la maratona di New York ha superato quota 51.999 mila partecipanti e di essi 51.394 arrivati al traguardo (98,83%). Sono cifre che incoronano New York come la maratona più partecipata al mondo.
La prima edizione si è tenuta nel 1970 e, come quelle successive fino al 1975, si correva integralmente a Central Park. Nel 1970 parteciparono 127 atleti, di cui 126 uomini e una sola donna, che però non riuscì ad arrivare al traguardo.
Nel 1976 la maratona è stata ridisegnata in modo da attraversare tutti e 5 i distretti newyorkesi, lasciando però l´arrivo a Central Park. Negli anni successivi la corsa, che si snoda nei luoghi più caratteristici di una delle città più affascinanti del mondo, ha cominciato ad attrarre migliaia di atlete e atleti. Dal 2000 sono stati istituiti premi e competizioni ufficiali anche per gli atleti paraolimpici su carrozzina dopo una serie di veti (prima tolti, poi rimessi e quindi definitivamente tolti) sulla partecipazione dei concorrenti diversamente abili.
Dai numeri sui partecipanti emerge che la maratona di New York accoglie sempre più donne, sia in termini assoluti che in percentuale: nell´edizione 2016 le atlete erano il 41% del totale, a fronte dell´unica donna partecipante della prima edizione e del 2% di donne degli anni 1971-72. I colleghi uomini ormai si attestano stabilmente sui 30 mila partecipanti dal 2011, mentre le donne dal 2011 al 2016 sono in costante crescita: 21714 quelle al via nel 2017 (record) contro le 17563 del 2011: quasi 4200 donne in più.
Guardando alla distribuzione geografica dei partecipanti, secondo le cifre fornite dagli organizzatori (aggiornate dalle fonti ufficiali al 2 novembre) l´Italia è il Paese più rappresentato a New York dopo gli Stati Uniti, ossia i padroni di casa: quasi 3000 i nostri connazionali previsti alla maratona, 400 in più dei francesi. Più staccati inglesi e tedeschi.
In particolare, gli Stati Uniti partecipano con 36.923 atleti (da New York: 19.233; New Jersey: 3.808; California: 1.857; Massachusetts: 1.240; Florida: 1.092); al secondo posto l´Italia: 2.995; la Francia con 2.588; Gran Bretagna con 1.208; Germania 1.391; Olanda 1.214; Spagna 1.109; Australia 953; Messico 879; Canada con 877 atleti.
Fra le quattro categorie premiate (uomini, donne, carrozzina uomini e carrozzina donne) gli Stati Uniti sono il Paese che ha vinto di più con 30 vittorie totali. Insegue il Kenya, con 23 vittorie. Staccano nettamente gli altri: terza in questa particolare classifica dei vincitori è la Norvegia, a quota 10, trascinata da Grete Waitz, 9 volte campionessa a New York.
Ma anche l´Italia fa una bella figura: 4 le vittorie maschili, 2 quelle femminili, di cui una nella categoria paralimpica: a firmare l´impresa fu Francesca Porcellato nel 2001, edizione storica perché tenuta meno di due mesi dopo l´attentato dell´11 settembre. L´Italia ha un bottino totale di sei vittorie. Tre sono arrivate consecutivamente negli anni Ottanta: due grazie a Orlando Pizzolato (1984-1985) e Gianni Poli (1986). Un triplete iniziato con il tempo di vittoria più lento della storia della maratona di New York dal 1976 in poi, ovvero da quando la maratona uscì da Central Park. Per trovare un tempo vincente più alto di quello di Pizzolato (2 ore, 14 minuti e 53 secondi), infatti, occorre rifarsi all´edizione del 1975, quando l´americano Tom Fleming vinse in 2 ore 19 minuti e 27 secondi. Pizzolato vinse poi l´edizione 1985 con un tempo più basso di tre minuti, replicato praticamente in fotocopia da Poli l´anno successivo. Ultima vittoria italiana maschile nel 1996 con Giacomo Leone. Due vittorie anche fra le donne per l´Italia: Francesca Porcellato nel 2001 e Franca Fiacconi nel 1998.
Insomma, Pizzolato è l´unico italiano che figura tra i plurivincitori. Tra gli uomini, il più vincente nella Grande Mela è l´atleta paralimpico Kurt Fearnley con 5 trionfi, l´ultimo nel 2014. Cinque i titoli anche per la svizzera Edith Hunkeler, che la dominatrice degli ultimi anni Tatyana McFadden - ferma anche lei a quota 5 - punta a superare quest´anno. A quota 3 vittorie la primatista del mondo della maratona Paula Radcliffe e la vincitrice delle ultime tre edizioni, la keniota Mary Keitany. Fra gli uomini, l´edizione 2016 è andata a Ghirmay Ghebreslassie, eritreo, campione del mondo 2015 a Pechino. Fra i paralimpici, nel 2016 vinse lo svizzero Marcel Hug, oro a Rio 2016 nella maratona T54, che si impose battendo per soli 6 centesimi di secondo proprio il pluricampione Fearnley replicando così la sua vittoria del 2013.
Il tempo medio dell´edizione 2016 è stato di 4 ore 39 minuti e 39 secondi. Considerando invece le migliori prestazioni della storia della maratona newyorkese, il miglior tempo maschile è stato stabilito nel 2011 da Geoffrey Mutai ed è di 2 ore, 5 minuti e 6 secondi. Fra le donne il record è di Margaret Okayo, keniota come Mutai, che nel 2003 chiuse in 2 ore 22 minuti e 31 secondi. Nella categoria della carrozzina olimpica tempo record per i plurivincitori Fearnley (1 ora, 29 minuti e 22 secondi) e McFadden (1 ora, 43 minuti e 4 secondi). Negli ultimi anni il tempo di vittoria fra gli uomini si colloca poco sotto le 2 ore e 10 minuti, mentre tra le donne è intorno alle 2 ore e 25. Fra gli atleti uomini su carrozzina negli ultimi anni si vince intorno all´ora e mezza di corsa, mentre tra le donne Tatyana McFadden, che vince dal 2013, ormai chiude la corsa stabilmente sotto le due ore. Il suo tempo del 2015 è record della maratona di New York (1 ora, 43 minuti e 4 secondi) e l´anno dopo ha concluso con solo 4 minuti in più.



Fonte: Redazione
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