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Qatar: ministro Cultura, “Presto una scuola di lingua italiana a Doha”

21-01-2019 08:39 - Politica
GD - Roma, 21 gen. 19 - Una scuola di lingua italiana aprirà “presto” nella capitale del Qatar, Doha. Lo ha anticipato il ministro della cultura dell’ Emirato, Hamad bin Abdulaziz Al Kuwari, Parlando con alcuni giornalisti al termine di una visita a Roma nella quale si è incontrato con il collega italiano Alberto Bonisoli ed altri esponenti del Governo.
“Ho proposto di aprire a Doha una scuola di lingua italiana e spero che questo possa avvenire presto”, ha spiegato al Kuwari.
Allo studio c’è anche la sua proposta di un “Anno culturale Qatar-Italia” sul modello di eventi analoghi che l’Emirato già organizza con Paesi stranieri, come ha già fatto con il Giappone e con la Francia.
Membro del consiglio di amministrazione dell’Authority per i musei del Qatar - che nel prossimo mese di marzo inaugurerà a Doha il locale Museo Nazionale - e della Qatar Foundation, Al Kuwari ha avuto un incontro anche con il presidente del MAXXI, Giovanna Melandri e visitato, per la seconda volta, Pompei.
Intellettuale di spicco nel mondo arabo, e già ambasciatore in Francia e negli Stati Uniti, Al Kuwari nel 2017 è stato candidato alla direzione generale dell’Unesco.
Nell’incontro con i giornalisti ha illustrato l’impegno del Qatar nel campo della cultura (“cultura è libertà e solidarietà”) ed il contributo del suo Paese alla lotta per l’alfabetizzazione attraverso un programma che finanzia gli studi di base a dieci milioni di bambini sui 58 milioni che, nel mondo, non hanno accesso alla scuola.
Contro il Qatar, che accusano di finanziare il terrorismo, i Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, attuano dal quasi due anni un embargo che non preoccupa però più di tanto il governo di Doha: “Le crisi sono sempre positive. Se le sai usare in modo razionale le trasformi in conquista”. Soluzioni in vista? “Senza dialogo non ce ne possono essere e loro non vogliono dialogare con noi”.
Una battuta secca, infine, a proposito della apertura degli stadi alle donne in Arabia saudita, in occasione della partita di calcio Juventus-Milan del 16 gennaio a Gedda. “Da noi la donna ha uguali diritti, e non da oggi. Che significa poter andare allo stadio, se non si gode del primo di tutti i diritti umani, che è quello di esprimere la propria opinione?”.


Fonte: Carlo Rebecchi
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