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Papa nomina Paolo Ruffini come prefetto del Dicastero Pontificio per la Comunicazione

06-07-2018 12:19 - Vaticano
Paolo Ruffini
GD - Città del Vaticano, 6 lug. 18 - Papa Francesco ha nominato il giornalista Paolo Ruffini come prefetto del Dicastero Pontifico per la Comunicazione. a cui fanno capo i media del Vaticano. E´ il primo laico a ricoprire questo ruolo e subentra a mons. Dario Viganò.
Ruffini, dal maggio 2014 era direttore di Tv2000 e del circuito radiofonico InBlu, la rete televisiva della Conferenza Episcopale Italiana; in precedenza ha lavorato nella carta stampata, in radio e in tv: Il Mattino di Napoli; Il Messaggero di Roma; Giornale Radio Rai; Rai Gr Parlamento; Rai Radio 1; Inblu Radio; Rai3; La 7; Tv2000. Ruffini ha ricevuto diversi premi di giornalismo e ha preso parte a numerosi convegni di studio circa il ruolo dei cristiani nell´informazione, l´etica della comunicazione e i nuovi media.
"Gli anni a Tv2000 sono stati per me un cammino bellissimo, entusiasmante, fatto con persone straordinarie", ha dichiarato Ruffini a Tv2000. "Per questo ringrazio i vertici della Chiesa Italiana che mi hanno chiamato, dato fiducia e sostenuto. E ringrazio tutti i colleghi, a cominciare da Lucio Brunelli il direttore delle news, che lo hanno reso possibile, e reale, ogni giorno. Sono stati giorni e anni che non dimenticherò mai".
"Con l´aiuto ed il sostegno della Cei e della Chiesa tutta", ha aggiunto Ruffini, "abbiamo fatto crescere una bella tv, una bella radio, un bell´universo web e social, una bella alternativa (sempre più condivisa) ad una comunicazione troppo spesso fondata su ciò che bello non è. Sono certo che questo cammino continuerà in futuro con ancora più forza".
"Quanto a me, mi è capitato molte volte, nella vita", ha proseguito Ruffini, "di dover cambiare ruolo. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ma questa è la più imprevista di tutte. Quella di Papa Francesco è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine. E mettere a disposizione di un disegno più grande tutto il mio impegno, tutto quel che so e tutto quel che sono".
"La Riforma non è imbiancare un po´ le cose, ma organizzarle in altro modo. E questo è quel che ci chiede il Papa", ha detto il giornalista neo prefetto del Dicastero per la Comunicazione.
Ruffini ha ricevuto dal Papa un compito preciso: portare a termine la riforma della comunicazione vaticana avviata con il motu proprio del 27 giugno 2015. In un´intervista a Vatican News, il nuovo prefetto ha sottolineato la continuità con il lavoro svolto fin qui da don Dario Viganò, che resta nel Dicastero come assessore. Il neo prefetto ha precisato: "le riforme non sono mai fatte da una persona soltanto. Non sono, come ha scritto il Papa, un problema di organigrammi, quanto l´acquisizione di uno spirito di servizio. Le riforme sono un camminare insieme che richiede ascolto, inclusione e il coinvolgimento di tutti. Per questo serve la disponibilità a cambiare. E la consapevolezza di quanto grande, e bello, sia il contenuto di quel che comunichiamo agli uomini e alle donne del nostro tempo. È questa", ha aggiunto Ruffini, "la sfida a cui ci chiama la Chiesa. E questa è la strada sulla quale dovremo tutti, io per primo, andare avanti".
"Sono stato sorpreso", ha confidato il giornalista, "della chiamata del Papa. E come ho detto, ho piena consapevolezza di come un compito così grande sia anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza, che solo può confidare nella Grazia di Dio. Quando a conclusione del Giubileo, insieme a Lucio Brunelli, ho intervistato il Santo Padre, ricordo una sua risposta a una nostra domanda sulla Chiesa: ´La Chiesa come istituzione la facciamo noi, ognuno di noi. La comunità siamo noi´".
Secondo Ruffini, dunque, da Papa Francesco arriva "è arrivata una chiamata anche ai laici, perché non si sottraggano alle loro responsabilità, al loro essere Chiesa, e ai ruoli che nella vita la Chiesa può chiederci di ricoprire. Credo che questo sia ciò che il Papa chiede a ognuno di noi e ha chiesto in questo caso a me. Una chiamata alla quale si può rispondere solo confidando, come dice San Paolo, che è nella debolezza che si manifesta pienamente la forza".
"È una nomina", ha commentato don Ivan Maffeis, sottosegretario CEI e presidente di Rete Blu, "che valorizza un professionista di primo piano, che ha contribuito in maniera decisiva a far crescere Tv2000 e il Circuito radiofonico InBlu; un amico stimato, che ha saputo far squadra, paziente e lungimirante. Nel ringraziare il Santo Padre per questa fiducia, siamo certi di trovare in Ruffini un interlocutore prezioso per continuare una collaborazione fruttuosa a servizio della missione della Chiesa".
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