29 Ottobre 2020
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Palermo Capitale italiana della cultura 2018, per Orlando "una porta per l´Europa"

21-03-2018 09:56 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 21 mar. 18 - Da capitale della mafia a capitale della cultura. E´ con queste parole che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha presentato ai giornalisti stranieri, nella sede dell´Associazione della Stampa Estera in Italia, il programma della sua città, per il 2018 "capitale italiana della cultura". Ed anche dell´accoglienza, ha precisato Orlando sottolineando che questa caratteristica di Palermo è bene espressa dal logo che accompagnerà le centinaia di eventi in programma quest´anno: la ´P´ di Palermo declinata nelle lingue di chi ha gettato le fondamenta della città: arabo, ebraico, fenicio e greco.
"Palermo è diventata capitale italiana della cultura per il suo essere una e centomila, generosamente orientata nell´inclusione, innestata su una società multietnica che ieri ha accolto e oggi continua ad accogliere. E´, e sarà sempre più, la porta per l´Europa", ha affermato il sindaco.
Alla presentazione di Palermo capitale della cultura italiana 2018 hanno partecipato anche il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, l´assessore alla cultura di Palermo, Andrea Cusumano, e imprenditori siciliani.
Palermo capitale italiana della cultura "non è un semplice calendario di eventi" è anche un progetto che mira a far crescere culturalmente e professionalmente la città e i suoi abitanti, e per questo gran parte del finanziamento ministeriale di un milione di euro sarà utilizzato per la formazione all´estero di giovani non universitari, e per fare nuovamente della Sicilia il punto centrale del Mediterraneo.
Per Palermo "questo sarà l´anno delle eccellenze", ha detto Orlando spiegando che la Biennale "Manifesta 12", che si aprirà giugno, "proietterà per cinque mesi Palermo nel mondo dell´arte internazionale".
Mentre l´Aga Khan Trust for Culture (AKTC) ha scelto Palermo per presentare in anteprima mondiale il progetto di ricostruzione del sua, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio Unesco, distrutti nel 2013 durante la guerra.
Palazzo Sant´Elia ospiterà per tutto l´anno "Love differìence", il grande tavolo specchiante forma di bacino del Mediterraneo creato da Michelangelo Pistoletto, attorno al quale si svolgeranno iniziative e tavole rotonde sul tema del dialogo tra le cultura, dell´accoglienza, del diritto alla mobilità umana.
Sono previste mostre (Spencer Tunik, di Robert Capa, su Antonello da Messina), installazioni (di Jan Fabre, Shozo Shimamoto, Martin Kipperberger fino a ReSignifications del Nobel Sole Soyinka), la Festa europea della Musica e un convegno internazionale sulle "Filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi".
Saranno inoltre recuperati palazzi prestigiosi e prenderà vita un "No MAFIA MEMORIALE", museo archivio laboratorio della lotta alla mafia.


Fonte: Carlo Rebecchi
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