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ONU: dichiarazione italiana al Trattato di disarmo e non proliferazione

27-03-2018 19:18 - Ambasciate
L´amb. Inigo Lambertini
L´amb. Inigo Lambertini
GD - New York, 27 mar. 18 - Dichiarazione rilasciata oggi dall´amb. Inigo Lambertini, rappresentante permanente aggiunto dell´Italia alle Nazioni Unite, al seminario CTBT per diplomatici di New York:
"Come sapete, l´Italia è stata nominata presidente della commissione preparatoria CTBTO per l´anno 2018 e siamo pienamente impegnati nella collaborazione costruttiva con il Segretariato tecnico provvisorio e con tutti i firmatari degli Stati, in un clima di reciproco sostegno, in vista di perseguire il nostro obiettivo comune, ovvero l´universalizzazione e l´entrata in vigore definitiva del CTBT. Il Comprehensive Test Ban Treaty (CTBT) è un importante componente dell´attuale architettura multilaterale di disarmo e non proliferazione, avendo come pietra angolare il Trattato di non proliferazione (TNP), la sua universalizzazione e l´interdipendenza dei suoi tre pilastri (disarmo, non -proliferazione e uso pacifico dell´energia nucleare).
Alla base di questa architettura sta l´idea che l´obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari, ovvero il cosiddetto obiettivo finale di uno "zero globale", possa essere raggiunto gradualmente, attraverso una serie di passi concreti e progressivi, volti a accrescere la fiducia reciproca e promuovere la percezione di una solida sicurezza internazionale.
Misure di rafforzamento della fiducia che sostengono il controllo degli armamenti, la non proliferazione e l´eliminazione delle armi di distruzione di massa sono estremamente importanti in quanto aiutano a superare la mancanza di fiducia e a rafforzare la cooperazione internazionale. Non vi è alcun dubbio che tali misure di rafforzamento della fiducia includano anche l´entrata in vigore del "Trattato globale di messa al bando dei test nucleari", che comporta "la cessazione di tutte le esplosioni di prova di armi nucleari e di tutte le altre esplosioni nucleari", come stabilito nel preambolo del trattato.
Proibendo qualsiasi tipo di test nucleare e fornendo al mondo un sistema di monitoraggio altamente tecnologico e globale per esplosioni nucleari, il Trattato impedisce la possibilità di sviluppare bombe nucleari o di acquisire quelle più potenti. Inoltre previene l´enorme danno che la radioattività può causare all´ambiente e all´umanità. La rilevanza del CTBT e il contributo della sua Organizzazione alla non proliferazione e al disarmo nucleare sono ampiamente riconosciuti. La richiesta per l´entrata in vigore del trattato ne è una prova evidente.
Oggi, in uno scenario internazionale in cui le minacce nucleari danno luogo a rinnovate tensioni, non possiamo permetterci di abbandonare i nostri sforzi verso l´universalizzazione del CTBT e, in definitiva, la sua entrata in vigore. Al contrario. Se, nel frattempo, la determinazione di tutti gli Stati interessati a rispettare la loro rispettiva moratoria sugli esperimenti nucleari è essenziale, l´Italia, in quanto presidente della Commissione preparatoria, intende continuare a sostenere una pronta firma e ratifica del CTBT da parte degli Stati che hanno non ancora fatto.
Gli Stati firmatari e di ratifica devono sentire un forte senso di appartenenza e coinvolgimento rispetto al trattato e lavorare per coinvolgere i non firmatari. Ogni Stato, infatti, ha bisogno di sentirsi parte di un progetto comune, un progetto che è a vantaggio di tutti. A tal fine, è fondamentale diffondere ulteriormente la consapevolezza della rilevanza politica e dell´utilità pratica del CTBT.
Allo stesso tempo è anche fondamentale continuare a sostenere il completamento del regime di verifica del CTBT da un punto di vista operativo. Ciò può essere raggiunto solo attraverso una collaborazione attiva tra gli Stati firmatari e il PTS, volto a garantire l´installazione, la certificazione e l´aggiornamento tecnico tempestivo delle stazioni internazionali di sistemi di monitoraggio in tutto il mondo e anche a fornire al PTS i fondi necessari per garantire il continuo miglioramento delle sue capacità di monitoraggio. Il ruolo inestimabile del CTBTO e del suo sistema di monitoraggio è stato dimostrato ancora una volta dai dati sulle ultime attività della RPDC, che hanno consentito alla comunità internazionale di rispondere in modo appropriato e rapido.
È contrario a questo quadro generale che il presidente di PrepCom ha iniziato a discutere con i membri del PTS e del CTBTO alcune idee e proposte, al fine di lavorare insieme per sostenere l´universalizzazione del trattato e per dare nuovo impulso all´importanza e alla visibilità dell´Organizzazione.
Si stanno discutendo diverse attività di sensibilizzazione, al fine di perseguire un coordinamento più stretto tra Vienna, Ginevra e New York. Stiamo quindi cercando di organizzare alcuni eventi specifici durante la Conferenza sul disarmo e ai margini del secondo NPC PrepCom a Ginevra. Sulla stessa falsariga, sarebbe utile sfruttare la 9a riunione ministeriale della CTBTO che si svolgerà a New York a settembre, per realizzare attività di sensibilizzazione rivolte alla società civile, con specifico riferimento ai giovani, al mondo accademico e agli scienziati, ma anche le ONG che lavorano per disarmamento. Prevediamo inoltre di entrare in contatto con il nuovo gruppo di esperti governativi (risoluzione ONU 71/67), che si terrà a Ginevra nel 2018 e nel 2019 e ha il compito di considerare il ruolo della verifica nell´avanzamento del disarmo nucleare, per evidenziare contributo fornito dal regime di verifica del CTBT. Da un punto di vista tecnico, dobbiamo lavorare per ampliare i benefici civili e scientifici del regime di verifica e continuare a offrire opportunità di sviluppo di capacità agli Stati firmatari. Allo stesso tempo, l´interazione tra il PTS e le organizzazioni degli Stati firmatari che affrontano i rischi naturali e ambientali potrebbe portare a un approccio sinergico che aiuterebbe il completamento del regime di verifica. Sulla stessa linea, il rafforzamento della cooperazione tra PTS e National Data Center (NDC) e la cooperazione da NDC a NDC fornirebbero un prezioso feedback all´International Data Center nel processo di caratterizzazione degli eventi. Eccellenze, cari colleghi, le attuali minacce alla pace e alla sicurezza globali rendono più importante e urgente che mai rinnovare tutti gli sforzi verso l´universalizzazione e l´entrata in vigore definitiva del CTBT. Il nostro impegno condiviso a tal fine è cruciale. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere in questo senso. Invito tutti voi a lavorare insieme per trasformare lo slancio politico in azione e, infine, nella realtà".


Fonte: Redazione
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