28 Settembre 2020
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Niger: missione ministro Trenta per colloqui e consegna attrezzature sanitarie

26-02-2019 13:30 - Politica
GD - Niamey, 26 feb. 19 - Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta è in missione in Niger dove incontra il suo omologo Kalla Moutari, che aveva già ricevuto a Roma il 9 ottobre scorso, e il presidente della Repubblica Mahamodou Issoufou. Accompagnata dall'ambasciatore italiano Marco Prencipe, l'esponente del Governo di Roma farà poi visita alla missione italiana MISIN, composta da 106 militari. Inoltre prenderà parte alla consegna di attrezzature mediche e sanitarie da parte del COI-Comando operativo interforze alle autorità locali. Si tratta di una donazione che ammonta complessivamente a 167 mila euro e che si aggiunge agli otto voli umanitari (da aprile 2018 a gennaio 2019, per un totale di 65 tonnellate di aiuti) partiti dall'Italia.
Quella del ministro Trenta oggi in Niger è la prima visita in assoluto di un ministro della Difesa italiano e rappresenta una ulteriore conferma dell'attenzione dedicata dall'Italia al continente africano e alla regione del Sahel, oltre che al Niger, attore chiave della regionalizzazione della lotta contro il terrorismo e partner imprescindibile nella gestione dei flussi migratori. La visita di Trenta segue quella del premier Conte, avvenuta lo scorso 15 gennaio.
In ambienti della Difesa si fa rilevare che la missione in Niger aveva vissuto una lunga situazione di stallo di circa 8 mesi; dall'avvio dato del precedente governo, dicembre 2017, la missione non è infatti mai realmente partita a causa della dura reazione del governo nigerino all'annuncio dell'allora ministro Pinotti di volere un contingente di oltre 400 militari.
Dal suo insediamento, il ministro Trenta ha ripreso i rapporti con le autorità locali e, dopo una serie di trattative, a settembre, la missione MISIN ha avuto un nuovo slancio.
Oggi il Niger, un territorio 4 volte più vasto dell'Italia, è il secondo Paese africano per gli USA, dopo Gibuti, in termini di dimensioni del contingente schierato, e in seguito alla situazione critica in Libia quella nigerina e' divenuta la frontiera meridionale dell'Europa. Il Niger lotta contro diverse minacce alle frontiere con Nigeria, Mali, Lagos, Ciad, Burkina Faso. E una drammatica conferma del deterioramento delle condizioni di sicurezza si è avuta il 17 settembre con il rapimento del missionario italiano Pierluigi Maccalli.


Fonte: Redazione
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