18 Agosto 2019
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Niger: conclusa visita viceministro Del Re (che ha anticipato la Merkel), un tour saheliano denso di incontri e prospettive

03-05-2019 16:03 - Politica
Visita in Niger del Viceministro Del Re
Visita in Niger del Viceministro Del Re
GD – Niamey, 3 mag. 19 – Una visita positiva e ricca di incontri e di prospettive per l’Italia in diversi settori, come quelli energetico, telecomunicazioni e accademico, oltre che politico. Si è appena conclusa la visita di diversi giorni in Niger di Emanuela Del Re, Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha incontrato i più alti vertici istituzionali del Paese, tra cui il Presidente della Repubblica, Mahamadou Issoufou, e il Primo Ministro Brigi Rafini, ma anche numerosi membri del Governo, come i Ministri degli Esteri, degli Interni, dello Sviluppo, dell’Università, delle Emergenze Umanitarie.
A distanza di pochi mesi dalle visite in Niger del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, svoltasi il 15 gennaio, e poi di quella del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il 26 febbraio, la visita della Viceministro Del Re – come ha appreso il GIORNALE DIPLOMATICO - costituisce un evidente segnale della crescente attenzione italiana nei confronti del Niger, nonché conferma l’eccellente dinamismo delle relazioni bilaterali italo-nigerine, anche a seguito della decisione italiana di rafforzare il nostro profilo attraverso l'apertura, nel febbraio 2017, dell'Ambasciata in Niger, attore chiave della regionalizzazione della lotta contro il terrorismo e partner imprescindibile dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri nella gestione dei flussi migratori irregolari. Una visita che si è posta in un Paese che sta assumendo un crescente rilievo nella comunità internazionale, tanto che è al centro di una visita della Cancelliera tedesca Merkel, a giugno del presidente turco Erdogan e che, poi, a luglio ospiterà il vertice dell’Unione Africana.
Questioni Securitarie e Regionali - Nella Regione Saheliana, che ha assunto una nuova centralità geopolitica negli equilibri globali, il Niger ha acquisito infatti un rilievo sempre più strategico ed è divenuto, dopo il collasso dello Stato libico, la “frontiera meridionale dell’Europa” al centro della Regione Saheliana caratterizzata da minacce alla sicurezza emananti dalle attività di gruppi terroristici e dalla presenza di reti criminali dedite a traffici di armi, droga e esseri umani.
In virtù di questo e per la sua posizione geografica, l’Italia ha quindi un forte interesse a consolidare ulteriormente il partenariato bilaterale con il Niger e a continuare a sostenere la leadership di Niamey nel suo impegno per contrastare il fenomeno terroristico e in favore della stabilizzazione della regione, nonché per controllare e ridurre i flussi migratori illegali che dal Sahel convergono in Niger per poi dirigersi verso le nostre coste attraverso la Libia.
Se l’Italia è la “porta dell’Europa”, il Niger come Paese di transito è la “ porta dell’Africa”, cerniera tra l’Africa subsahariana e l’Europa. Gli incontri del viceministro Del Re hanno così consentito di far emergere una convergenza di vedute sulle questioni regionali e securitarie. È stata manifestata particolare apprensione per l’aggravarsi della crisi in Libia, per via dei potenziali e devastanti effetti che il propagarsi della crisi ha sullo stesso Niger.
Le conseguenze securitarie della crisi libica si uniscono alle difficoltà per il Niger di controllare il suo vasto territorio (quattro volte l’Italia) e far fronte alle minacce presenti alle frontiere, Nigeria, Mali, Lago Chad e Burkina Faso, dove agiscono gruppi terroristici e bande criminali impegnati in traffici d’armi, di droga e di esseri umani.
Cooperazione Bilaterale - La visita del Viceministro Del Re si inserisce nella parabola ascendente delle relazioni bilaterali e conferma la vivacità ed il dinamismo del dialogo politico italo-nigerino. Ai tradizionali ambiti di cooperazione bilaterale allo sviluppo, la visita ha fatto emergere le potenzialità di un partenariato economico-commerciale. L’incontro del viceministro Del Re con il titolare del Ministero degli Esteri e i consiglieri del Presidente Issoufou ha fornito pure lo spunto per uno scambio sulle prospettive del settore petrolifero rispetto al quale si stanno muovendo con particolare incisività l’azienda cinese China National Petroleum Corporation (CNPC) e l’algerina Sonatrach. Le potenzialità del settore petrolifero sono state illustrate al Viceministro Del Re pure dal Ministro degli Interni nigerino, candidato di peso alle prossime presidenziali del 2021.
La missione italiana ha affrontato anche altri settori della collaborazione bilaterale. Così anche la cooperazione accademica è stata al centro dei colloqui istituzionali del Viceministro Del Re che, accompagnata dal Ministro dell’Università nigerino, si è recata ad Agadez dove ha incontrato il Rettore dell’ateneo. Un’occasione per rilanciare e consolidare la cooperazione accademica bilaterale, nonché per avviare proficui contatti con gli istituti di ricerca nigerini sulle tematiche sociali, religiose e di sviluppo
Il Viceministro nel corso della sua visita ha proceduto alla consegna di materiale umanitario della Cooperazione italiana al Ministro nigerino delle Emergenze umanitarie. La donazione (tende, materassi, kit per igienizzazione dell’acqua) è stata resa possibili grazie al sostegno logistico della Missione bilaterale di supporto in Niger (MISIN) e risponde alla richiesta di sostegno per far fronte alla grave crisi umanitaria nella regione di Diffa ai confini con la Nigeria.


Fonte: Redazione
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