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Migranti: ministro Salvini a Tripoli, massima collaborazione con autorità libiche

25-06-2018 15:58 - Politica
Salvini a Tripoli con il collega libico Abdulsalam Ashour
GD - Tripoli, 25 giu. 18 - Il ministro dell´Interno, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, questa mattina ha incontrato a Tripoli il collega libico Abdulsalam Ashour, al quale ha ricordato il suo "impegno massimo per rinsaldare l´amicizia tra i due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall´emergenza immigrazione". Salvini, che con le massime autorità libiche affronterà la questione migranti, è il primo esponente del governo Conte a visitare il Paese nord africano, cruciale lungo le rotte di chi vuole salpare verso l´Europa.
Al ministro libico, Salvini ha ricordato che "nessuno più dell´Italia è impegnato per lo sviluppo e la stabilità della Libia" e ha poi ribadito che la sua visita "da vice premier a Tripoli è una conferma di questo impegno".
In un´intervista pubblicata dal quotidiano "La Repubblica", il vice primo ministro libico, Ahmed Miitig, ha sottolineato il suo interesse a lavorare con gli uomini chiave del nuovo governo italiano. "La collaborazione tra Italia e Libia è decisiva", ha detto Miitig, secondo cui la questione migranti è "un problema importante" per la Libia. Ed ha aggiunto che "I trafficanti che portano i migranti in Italia sono per noi pericolose bande criminali, che non consentono alla Libia di prendere provvedimenti per una difficile stabilizzazione".
Salvini ha ricordato che "nessuno più dell´Italia è impegnato per lo sviluppo e la stabilità della Libia" e ha ribadito che la sua visita "è una conferma di questo impegno. L´Italia", ha aggiunto, "intende svolgere un ruolo di primo piano nell´arena politica per promuovere la riconciliazione e la stabilità libica. Questo avverrà grazie all´esperienza dell´Italia e alla sua presenza nel Paese con la sua ambasciata", ma anche grazie "all´equidistanza dalle parti in gioco". Tra l´altro il ministro degli Interni di Roma ha sottolineato che la Libia deve "uscire dalla situazione di emergenza causata da migranti" e che l´Italia è pronta ad aiutare Tripoli per "sviluppare economia, affari, cultura e scambi".
Di più: "Ci sono imprenditori italiani che vogliono investire in Libia". Insomma, quella di Salvini in Libia è stata un visita di poche ore ma che rinsalda il rapporto con Tripoli e la collaborazione tra i due Paesi.
Dopo la caduta e l´uccisione del dittatore libico Muhammar Gheddafi, avvenuta nel 2011, il Paese è precipitato in una complesso conflitto ancora in corso. La Libia, da sempre sulla rotta illegale dei migranti tra l´Africa sub sahariana e le coste italiane, è diventata così sempre più un luogo di transito e sfruttamento di queste persone che desiderano raggiungere l´Europa. Ma, come ha detto Maitig, "i trafficanti che portano i migranti in Italia sono per noi pericolose bande criminali, che non consentono alla Libia di prendere provvedimenti per una difficile stabilizzazione".
Il 7 giugno, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha imposto sanzioni contro sei trafficanti di esseri umani attivi nel paese, tra cui 4 cittadini libici e 2 eritrei, accusati di guidare alcune reti criminali e milizie che sfruttano i migranti provenienti dall´Africa sub sahariana, diretti in Europa. Tra i sanzionati c´è anche Abd al-Rahman al-Milad, direttore della Guardia costiera di Zawiya, accusato di essere un trafficante di esseri umani e di fermare soltanto i migranti inviati in Europa dalle organizzazioni rivali.
Adesso la Guardia Costiera libica lavora a pieno ritmo. Solo nel fine settimana, ha soccorso quasi 1.000 migranti al largo delle coste settentrionali del Paese; quasi 2.000 da mercoledì scorso al largo delle coste settentrionali del Paese. Salvini ha chiesto alle ONG internazionali di rimanere fuori dalle operazioni di soccorso e lasciare che sia la guardia costiera libica a svolgere il suo compito.


Fonte: Redazione
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