25 Ottobre 2020
[]
[]
News
percorso: Home > News > Vaticano

Migranti: ambasciatore d'Italia in Vaticano, "manca solidarietà nella UE"

20-10-2018 14:51 - Vaticano
GD - Città del Vaticano, 20 ott. 18 - "Una penuria di solidarietà inaccettabile tra i suoi Stati membri, come dimostra la questione migratoria", è stata denunciata da Pietro Sebastiani, ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, inaugurando a Palazzo Borromeo i lavori del seminario "L'Europa e la Santa Sede". Alla situazione sotto gli occhi di tutti, il diplomatico italiano ha contrapposto la visione di Papa Francesco che vuole invece "L'Europa una famiglia di popoli", come ha detto alla cerimonia di consegna del Premio Carlo Magno.
Una "perdurante attenzione", ha spiegato il diplomatico, quella della Santa Sede per il processo di costruzione e integrazione europeo, testimoniata dall'impegno della diplomazia pontificia e dai discorsi dei Pontefici della seconda metà del Novecento, da Pio XII, che già auspicava un'unione tra le nazioni del Vecchio continente, a Francesco.
Se Paolo VI, ha ricordato ancora il diplomatico, definiva l'Unione Europea una "realtà magnifica", Papa Bergoglio "ci rammenta che la pace si consolida quando le nazioni possono confrontarsi su un piano di parità", ha afferma Sebastiani, per il quale "dobbiamo interrogarci su quale ruolo possa svolgere oggi l'UE come faro di libertà, di promozione sociale e di diritti umani".
Lo sguardo di Papa Francesco verso l'Europa, ha precisato il diplomatico italiano, "non è quello di un estraneo, ma di un 'esterno' che ammonisce che senza memoria si smarrisce il senso delle proprie azioni e la strada per l'avvenire" e, al tempo stesso, incoraggia ad "ampliare l'orizzonte prospettico per rapportarsi con il resto del mondo e richiama il ruolo del cristianesimo nella costruzione dell'Europa".
La crisi che vive l'Europa, tuttavia, per Francesco è anche opportunità a condizione, ha puntualizzato l'ambasciatore Sebastiani, che "la politica si faccia avanti dopo avere lasciato troppo spazio alla contabilità e ai numeri".
Ed ecco, di nuovo, il monito del Papa, il 28 ottobre 2017, nel suo discorso ai partecipanti della Conferenza "(Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo", promosso dalla Comece (Commissione episcopati della Comunità Europea) in occasione del 60 dei Trattati di Roma: "Il primo, e forse più grande contributo che i cristiani possono portare all'Europa di oggi è ricordarle che essa non è una raccolta di numeri o di istituzioni, ma è fatta di persone".
Insomma, ha concluso Sebastiani, "compete alla politica ridisegnare le strade della speranza".


Fonte: Redazione
[]
[]
[]
[]
[]
[]
[]
[]
[]
[]

Realizzazione siti web www.sitoper.it