22 Ottobre 2020
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Libia: per gen. Haftar l´ambasciatore italiano non più gradito ai libici

11-08-2018 18:57 - Politica
GD - Tripoli, 11 ago. 18 - La Libia pone veti all´Italia, sia in termini diplomatici che politici. Il generale libico, Khalifa Haftar, comandante delle forze armate e uomo forte della Cirenaica, in una intervista ha infatti detto che la presenza dell´ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone, "non è più gradita per la maggioranza del libici". L´attacco diretto di Haftar arriva in seguito alle accuse nei confronti del diplomatico italiano di aver dichiarato in una trasmissione televisiva che la Libia non è ancora pronta per le elezioni.
"Le dichiarazioni dell´ambasciatore italiano vanno contro la sovranità libica e il principio di titolarità nazionale del processo politico: noi riteniamo che l´ambasciatore italiano non sia più gradito dalla maggioranza dei libici", ha infatti affermato Haftar in un´intervista al quotidiano libico online "Al Marsad" (L´Osservatorio).
Ed ha poi aggiunto che "l´ambasciatore italiano, come qualsiasi altro funzionario straniero, non ha il diritto di intervenire in questa materia, che appartiene solo ai libici", ha dichiarato il generale, rilevando che "le sue osservazioni sono una chiara provocazione per il popolo libico e una palese interferenza nei suoi affari interni, e i libici hanno dimostrato la loro contrarietà a queste affermazioni in varie piazze. Hanno dichiarato inoltre il loro impegno per lo svolgimento delle elezioni a dicembre come unica soluzione per uscire dalla crisi attuale", ha rincarato il comandante della forze armate.
"Il Comando generale delle forze armate considera queste dichiarazioni contrarie alla Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche, e alle norme e le tradizioni diplomatiche, in quanto si ritiene che ogni tentativo di boicottare le elezioni abbia come scopo quello di prolungare la crisi e lo stato di divisione e caos, aumentando la sofferenza del popolo libico", ha ribadito.
Il generale Khalifa Haftar ha inoltre chiesto all´Italia di "cambiare radicalmente la sua politica estera nei confronti della Libia in quanto necessita di una riforma e di un cambiamento radicale che si basi sull´applicazione, letterale e pratica, degli accordi di amicizia, partenariato e cooperazione siglati tra i due Paesi nel 2008 con cui si garantisce un futuro migliore per i rapporti tra i due Paesi e i due popoli".
Facendo riferimento alla conferenza sulla Libia annunciata dal Governo di Roma per l´autunno, Haftar ha detto di essere pronto ad "ostacolare" e ad "opporsi" a qualsiasi tentativo di prorogare lo stato attuale, senza andare a elezioni a dicembre.
Inoltre, Haftar ha confermato la sua totale contrarietà a "qualsiasi presenza militare italiana su suolo libico" anche se dovesse essere legata "al lavoro umanitario".


Fonte: Redazione
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