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Libia: dichiarazione dei Governi di Egitto, Francia, Italia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti

16-07-2019 19:03 - Farnesina
GD - Roma, 16 lug. 19 - Dichiarazione di diversi Governi sulla Libia. "I Governi di Egitto, Francia, Italia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti reiterano la loro profonda preoccupazione per le ostilità in corso a Tripoli, chiedono un’immediata de-escalation e l’interruzione degli attuali combattimenti, e sollecitano la pronta ripresa del processo politico con la mediazione delle Nazioni Unite. Non può esistere una soluzione militare in Libia. La protratta violenza è costata circa 1.100 vite, ha causato più di 100.000 sfollati e ha alimentato una crescente emergenza umanitaria. Il confronto in corso ha minacciato di destabilizzare il settore energetico libico e ha esacerbato la tragedia delle migrazioni nel Mediterraneo" si afferma nella dichiarazione congiunta.
La nota prosegue: "Sottolineiamo le nostre profonde preoccupazioni circa gli attuali tentativi da parte dei gruppi terroristici di sfruttare il vuoto di sicurezza nel Paese, esortiamo tutte le parti del conflitto a Tripoli a dissociarsi dai terroristi e dagli individui designati dal Comitato Sanzioni delle Nazioni Unite e rinnoviamo il nostro impegno a chiamare in causa le responsabilità di quanti alimentano ulteriormente l’instabilità".
Si afferma ancora: "Sosteniamo pienamente il ruolo guida del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite (SRSG) Ghassan Salamé, mentre lavora per stabilizzare la situazione a Tripoli, ristabilire la fiducia al fine di raggiungere la cessazione delle ostilità, estendere il proprio impegno in tutta la Libia, promuovere un dialogo inclusivo, e creare le condizioni per la ripresa del processo politico onusiano. Dobbiamo rinvigorire la mediazione delle Nazioni Unite, la quale mira a promuovere un governo di transizione che rappresenti tutti i Libici, prepari elezioni parlamentari e presidenziali credibili, consenta un’equa allocazione delle risorse e porti avanti la riunificazione della Banca Centrale di Libia e delle altre Istituzioni sovrane libiche. Esortiamo tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite a rispettare i propri obblighi nel contribuire alla pace e stabilità della Libia, a prevenire destabilizzanti forniture di armamenti e a salvaguardare le risorse petrolifere della Libia in conformità con le Risoluzioni 2259 (2015), 2278 (2016), 2362 (2017), and 2473 (2019) del Consiglio di Sicurezza. Infine, richiamiamo tutte le parti e istituzioni libiche alle loro responsabilità di proteggere la popolazione civile, salvaguardare le infrastrutture civili e facilitare l’accesso agli aiuti umanitari", concluda la dichiarazione congiunta.


Fonte: Ministero degli Esteri
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