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Libano: i "caschi blu" italiani adottano nuovi metodie di formazione delle forza armate locali

25-02-2019 13:02 - Ambasciate
GD - Beirut, 25 feb. 19 - I "caschi blu" italiani adottano nuovi metodie di formazione delle forza armate libanesi. Il contingente italiano della "La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW) di UNIFIL, ha infatti inaugurato un cambio di strategia nell’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF).
Per la prima volta dal 2006, ha reso noto il ministero della Difesa di Roma, nell’ambito della missione in Libano, si sono svolti nel training hub di Chawakeer (alla periferia a Sud di Tiro), i corsi "Study of Mission" e "Patrol Formation", introducendo un nuovo metodo di formazione che, oltre che continuare nelle sedi stanziali delle unità alle dipendenze del Settore, si sviluppa ora anche “a domicilio”.
La formazione delle LAF “a domicilio” va ad integrare un sistema già consolidato che consente di aumentare in maniera esponenziale il numero degli addestrati, sfruttando strutture militari libanesi che accolgono un elevato numero di soldati; incrementano il pattugliamento congiunto, dato il risparmio di impiego dei mezzi per lo spostamento nelle basi UN e accresce il livello di complessità dell’addestramento.
I due corsi svolti hanno favorito, in brevissimo tempo, l’incremento del 25% del numero degli addestrati. Infatti, se quelli in sede permettevano, mediamente, la formazione di 20 unità per singola attività addestrativa, l’introduzione del nuovo metodo ha consentito l’addestramento di 160 unità su un totale complessivo di 800, in poco meno di 4 mesi.
La sede di Chawakeer, per fine febbraio, sarà anche teatro di una grande esercitazione congiunta con le LAF, denominata “Blue Hammer 2”, a cui sono state già invitate le più alte cariche militari delle Forze Armate Libanesi e dell’area, tra cui anche i vertici delle Internal Security Forces (ISF) e delle Lebanese State Security (LST).
Durante l’esercitazione, che costituirà il proseguimento della fase sviluppata nell’approntamento pre-immissione dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi”, unità pilota del SW, verranno testate, tra le altre potenzialità, le individual skills acquisite, l’abilità di muoversi in pattuglia e la capacità di condurre attività tattiche complesse quali, ad esempio, quelle in ambiente urbano.
Nell’ultimo periodo, sono stati anche sviluppati a favore delle LAF il PIO skills course diretto dalla cellula Pubblica Informazione del Contingente italiano e il corso scorta VIP, a favore delle ISF, condotto dai Carabinieri del Nucleo di Polizia Militare (MP) di SW.
L’obiettivo del contingente italiano è quello di garantire alle LAF la full operational capability e un progressivo aumento delle capacità delle medesime forze armate nell’ azione di controllo dell’area a sud del fiume Litani, come indicato dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. (aise) Il contingente italiano della La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW) di UNIFIL, da questo mese di febbraio, ha inaugurato un cambio di strategia nell’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF).
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