25 Settembre 2020
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L´Accademia di Brera ospite dell´ambasciata italiana di Tokyo

09-04-2018 15:39 - Ambasciate
GD - Tokyo, 9 apr. 18 - La sfida per mettere l´Accademia di Brera al cuore della vita culturale di Milano è stata al centro di una serata all´Ambasciata d´Italia a Tokyo, che ha presentato il nuovo corso del museo con un intervento del suo direttore, l´anglocanadese James M. Bradburne. La Pinacoteca e la Biblioteca Nazionale Braidense sono due simboli del processo di trasformazione che da anni contraddistingue la città.
"Dopo l´Expo Milano 2015 ha sperimentato un cambiamento in termini di crescita e dinamismo e lo spirito reso possibile dalle riforme del 2014 ci ha permesso di far parte di questa trasformazione. E Brera è solo un´espressione della metamorfosi che ha riguardato Milano. A Brera", spiegato James M. Bradburne, architetto, designer e museologo anglo-canadese, "abbiamo collezioni permanenti stellari. Per questo motivo abbiamo rifiutato di fare mostre e invece puntato sui dialoghi, su una riorganizzazione di tutte le 38 sale, con didascalie innovative, nuove luci, programmi aggiornati e un nuovo spirito. Si tratta di una sfida, cercare di mettere il museo nel cuore della nostra vita culturale. La tutela delle nostre opere è imprescindibile, ma la valorizzazione è una rivoluzione copernicana che porta il visitatore al centro dell´esperienza".
Durante la serata si è esibito il pianista britannico Clive Britton con due brani tratti dalle suite "Il secondo e terzo anno di pellegrinaggio" di Franz Liszt. Britton ha donato all´ambasciata una copia della lettera scritta dal pianista ungherese all´editore Ricordi, che insieme alla azienda giapponese Panasonic sostengono il complesso di Brera.
L´ambasciatore d´Italia in Giappone, Giorgio Starace, ha detto che "questa è un´iniziativa che celebra l´arte italiana, ma anche l´internazionalità di un polo come Milano e l´alleanza con una grande azienda come Panasonic che, oltre a essere sponsor di Brera, sta realizzando altre importanti opere di valorizzazione artistica e urbanistica nel capoluogo lombardo. A dimostrazione di quanto Milano ormai sia un centro d´attrazione: si muovono le aziende giapponesi, si muove l´arte, si muove la cultura".
Starace è tornato sulla nomina nel 2015 di Bradburne a capo del complesso di Brera: "Il fatto che Brera abbia un direttore di così grande fama che non è italiano dovrebbe farci inorgoglire, perché dimostra quanto l´Italia sia diventata un Paese moderno e Milano una sede internazionale aperta al mondo".


Fonte: Redazione
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