11 Luglio 2020
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Italia-Russia: Salvini a Mosca insiste “farò di tutto per stop a sanzioni”

18-10-2018 17:47 - Politica
GD - Mosca, 18 ott. 18 - Il leader della Lega, Matteo Salvini, a Mosca per una riunione degli imprenditori italiani in Russia, ha rilanciato l'esigenza di porre fine all'embargo occidentale. Il Governo farà di tutto per contrastare chi vuole dividere Italia e Russia e cercherà di convincere i partner europei dell'assurdità' delle sanzioni. È questo il messaggio che il vicepresidente del Consiglio, Salvini, ha lanciato a Mosca alla comunità imprenditoriale italiana, riunita per l'assemblea generale di Confindustria Russia, che da anni lamenta le forti perdite causate dalle sanzioni occidentali.
Salvini ha comunque tenuto a precisare che per ora, nel quadro delle tensioni già esistenti con Bruxelles su dossier scottanti come la manovra economica, la questione di porre il veto al rinnovo delle misure punitive dell'UE non è una priorità. Aggiungendo: basta aspettare ancora fino alle elezioni europee di maggio e le cose cambieranno.
"Questo regime sanzionatorio”, ha detto Salvini parlando dal palco dell'evento, accolto dagli applausi degli imprenditori, “non ha alcun senso e non ha conseguenze positive, finirà. Io ce la metterò tutta".
Il veto alle sanzioni, il cui rinnovo è possibile solo con l'unanimità' di tutti i membri UE, non è, però, oggi una "priorità. Se uno ha un jolly se lo gioca una volta sola. C'è la questione del bilancio UE, la questione delle migrazioni e la manovra, che se ce la bocciano non so cosa giocarmi, ma andremo avanti lo stesso. Ora la priorità è la manovra economica, perché tutte le nostre attenzioni sono riservate a garantire agli italiani quello che ci siamo impegnati a fare".
Il leader leghista ha ribadito, di fatto, la linea già espressa nella sua precedente visita a luglio a Mosca e cioè che l'eventuale veto italiano alle sanzioni sarebbe solo l'"extrema ratio".
Salvini ha però rinnovato anche l'auspico di riuscire a convincere i partner europei della loro "assurdità". Se, però, dovesse fallire nel suo intento, il leader leghista ha lasciato intendere parlando alla platea di oltre 700 persone, basta aspettare maggio e le elezioni europee che "segneranno l'inizio di un cambiamento epocale. Chi parla a sproposito di Europa oggi fra qualche mese cambierà residenza e mestiere. Dobbiamo portare pazienza ancora qualche mese", ha dichiarato Salvini, parlando di "ultimi giorni del bunker" per i vertici dell'Ue.
La visita lampo del vicepremier leghista ha preceduto di una settimana quella del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al quale Salvini ha detto di voler "relazionare" su quanto raccolto a Mosca sulle difficoltà e i bisogni degli imprenditori e sulla necessità di ribadire ai partner russi la contrarietà del Governo alle sanzioni.
È un ottobre denso di visite ad alto livello a Mosca, dove meno di dieci giorni fa è arrivato in visita anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Una dinamica "molto attiva" l'ha definita il vice ministro degli Esteri russo Grushko, che però, secondo Salvini, non compromette i rapporti di Roma con il partner USA.
Proprio a margine dell'assemblea di Confindustria Russia, Salvini ha infatti rivelato di aver incontrato, la settimana scorsa, l'ambasciatore americano a Roma, anche in vista della preparazione del suo viaggio a Washington DC, che spera si possa tenere "tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo".


Fonte: Redazione
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