18 Settembre 2020
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Italia-Germania: basta stereotipi, per l´ambasciatore Elbling "siamo famiglia"

27-09-2018 12:25 - Ambasciate
L´ambasciatore di Berlino in Italia, Viktor Elbling
GD - Roma, 27 sett. 18 - "Italia e Germania siamo famiglia, pensiamo di conoscerci bene ma, in realtà, nonostante la nostra lunga storia condivisa, a volte emerge quanto ci conosciamo poco. Questo sondaggio lo dimostra". È con queste parole che il nuovo ambasciatore di Berlino in Italia, Viktor Elbling, nella Biblioteca Hertziana di Roma, ha presentato i risultati di un sondaggio realizzato dall´Istituto Piepoli su richiesta della stessa ambasciata tedesca. Un sondaggio che supera molti stereotipi del passato, come la vulgata italica secondo cui in Germania si mangia male: "Non è vero", ha affermato con spirito il diplomatico.
Il sondaggio dal titolo "Non fare il tedesco! La Germania secondo gli italiani" archivia di fatto la visione dei rapporti italo-tedeschi basata in Italia, secondo molti, sulla contrapposizione: austerità e rigore contro flessibilità e arte di arrangiarsi, freddezza contro calore, dominatori contro dominati, cultura scientifica contro umanesimo, tecnocrazia contro democrazia. La Germania è vista con occhi diversi.
Angela Merkel è la statista straniera con il più alto indice di gradimento, il 64% (il secondo è Vladimir Putin, al 49%) e tra i Paesi stranieri la Germania è prima a quota 62% (seconda la Spagna con 61%, terza la Francia con il 47%).
Inoltre l´85% degli intervistati considera la Germania ´influente´ nell´Unione Europea; il 77% degli interpellati invece la reputa ´leader in Europa´; il 61% ´europeista´; il 50% la considera ´popolo amico´; per il 37% è ´flessibile´; per il 30% ´altruista´.
Per il 59% degli oltre mille intervistati la Germania è un punto di riferimento in campo culturale. Per il 45% dovrebbe mostrare più impegno per la ridistribuzione dei migranti in Europa, per aiutare i paesi all´origine della migrazione (32%) e per collaborare con i paesi UE (Grecia e Italia) sul Mediterraneo. Italia e Germania dovrebbero concentrare le loro relazioni bilaterali su economia (52%), migrazione (48%), politica internazionale (33%), sicurezza (27%) ed è sotto gli occhi di tutti che hanno in comune interessi nel commercio (32%), turismo (27%), economia & industria (27%): in questi ultimi campi, per il 53% a trarne maggior vantaggio è la Germania, per il 33% i vantaggi sono per entrambi i Paesi e solo per il 7% l´Italia.
Secondo Mihaela Gavrila, del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, nell´attuale momento a livello mondiale, caratterizzato da errori contraddizioni, paura, frustrazione, inquietudine ma anche dal desiderio di cambiamento e di equilibrio, l´Italia si rivela secondo il sondaggio (realizzato nello scorso luglio) "fortemente ancorata a una Germania percepita come più ospitale del passato, rigorosa e soprattutto fondamentale alleato per ristabilire un ordine europeo, superando il pregiudizio di una nuova Europa tedesca".
Per l´ambasciatore Elbling il sondaggio mostra che Germania e Italia hanno in comune "molte più cose di quanto si pensi. Anche in Germania ci chiediamo che cosa stia succedendo, c´è preoccupazione. Per rifondare l´Europa, e in questa Europa il ruolo dell´Italia è centrale, Germania e Italia devono conoscersi meglio, soltanto così potranno dare risposte politiche alla preoccupazione".
L´ambasciatore Elbling ha aggiunto che "i tedeschi non amano i muri" e questo vale ovviamente anche per l´accoglienza dei migranti: "Non conosco un Paese che si sia chiuso su sé stesso e abbia avuto successo", ha detto ancora, prima di affermare che "il dialogo con le nostre società è essenziale per capire i populismi".

di Carlo Rebecchi



Fonte: Carlo Rebecchi
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