14 Agosto 2020
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Italia-Cina: Veronafiere sigla accordo per internazionalizzazione marmo italiano

27-09-2017 18:50 - Made in Italy
La sigla dell´accordo a Veronafiere per l´internazionalizzazione del marmo italiano in Oriente
La sigla dell´accordo a Veronafiere per l´internazionalizzazione del marmo italiano in Oriente
Verona, 27 sett. 2017 – Sempre più Cina negli obiettivi di Veronafiere. Dopo Vinitaly, anche Marmomac (27-30 settembre) punta verso Oriente e sigla un accordo per promuovere la pietra naturale Made in Italy nel Paese del Dragone e nelle vicine aree asiatiche. Il memorandum d´intesa, appena sottoscritto, vede protagonisti anche l´Associazione Generale Cooperative Italiane, oltre a due compagini del primo Paese importatore di marmo al mondo: la Shandong Stone Trade Association e Qingdao SEA Expo Group, che organizza a Qingdao la manifestazione "China North International Stone Fair".
Obiettivo del patto è quello di sviluppare azioni congiunte in Cina per trovare nuove opportunità di business per le aziende italiane, in particolare focalizzate sul settore fieristico della rassegna di Qingdao, situata a Nord del Paese e snodo dei rapporti commerciali le aree limitrofe di Giappone, Corea del Sud e Russia. I termini dell´accordo, stipulato in esclusiva su base triennale a partire dal 2018, puntano sulla cooperazione tra le parti per lo sviluppo di attività promozionali congiunte, oltre all´espansione del business e il consolidamento dei rispettivi brand.
Tra le possibili azioni, il riconoscimento dell´Italia come Paese d´onore alla "China North International Stone Fair", la partecipazione di una delegazione italiana organizzata da Veronafiere, l´organizzazione di spazi dedicati attraverso una ´design area´, anche con masterclass e seminari per architetti e designer attraverso la "Marmomac Academy".
Per la compagine organizzativa cinese Qingdao SEA Expo Group, sarà importante la messa a punto di eventi speciali presso la rassegna scaligera leader internazionale del settore. Sul tavolo, non solo la presenza di delegazioni ma anche l´organizzazione di momenti b2b con buyer cinesi, giapponesi, russi e sudcoreani, oltre all´incremento della presenza di espositori e buyer provenienti dall´area asiatica.
A firmare il protocollo d´intesa nel corso della giornata inaugurale del "52° Marmomac" di Verona, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Rosario Altieri, presidente dell´Associazione Generale Cooperative Italiane; Zhou Keji, presidente della Shandong Stone Trade Association; Junlai Jia, presidente del Qingdao SEA Expo Group. Presente anche Zhang Zhiyong, capodivisione dell´associazione che riunisce oltre 2 milioni di PMI della provincia di Shandong.
"Lo Shandong", ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, "è il secondo distretto lapideo della Cina e rappresenta un crocevia fondamentale per le relazioni commerciali dentro e fuori il grande Paese. Confidiamo quindi in un ulteriore salto di qualità nell´interscambio tra i due player, anche grazie ad Associazione Generale Cooperative Italiane, fortemente presente sul territorio, e alla Shandong Stone Trade Association che di fatto partecipa alla fiera di Qingdao".
La Cina – principale produttore, importatore ed esportatore al mondo di prodotto lapideo – è il primo buyer del marmo grezzo italiano con una quota di mercato dell´intero export ´non lavorato´ del Belpaese, pari al 52% e con un incremento del 59% nel primo semestre di quest´anno rispetto al pari periodo 2016. Ancora bassa invece la domanda cinese di prodotti lavorati e tecnologie made in Italy, nonostante una crescita molto significativa nel semestre (rispettivamente +46% e +118%). Sul lavorato infatti l´import della Cina corrisponde all´1,8% dell´intero export italiano del segmento, mentre per le tecnologie la quota è del 2,8%, in un mercato della domanda dominato dagli Usa.
Complessivamente l´Italia – secondo player in valore del mercato mondiale del marmo - registra un incremento delle vendite nei primi sei mesi 2017 del 3,3% (969,1 milioni di euro), frutto di una leggera contrazione dei lavorati (-3,7%, a 752,9 milioni di euro) e di un aumento in doppia cifra dei prodotti grezzi (+38,9%, 216,1 milioni di euro). Notevole la crescita delle tecnologie (+26,3%, 640,5 milioni di euro), dove quelle tricolori sono leader mondiali.
Alla esposizione veronese "Marmomacc", appena aperta, sono presenti 321 aziende espositrici cinesi e sono attesi da Pechino oltre 1.600 operatori. Trecentocinquanta i top buyer selezionati in tutto il mondo da Veronafiere assieme a Mise-Ice Agenzia. In tutto alla rassegna sono 1.650 le aziende espositrici da 56 nazioni, con circa 67mila operatori (il 60% esteri) in arrivo da più di 145 Paesi.


Fonte: Redazione
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