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Italia-Albania: cominciata la prima missione imprenditoriale di sistema a Tirana

18-02-2018 19:31 - Economia
GD - Roma, 18 feb. 18 - Al via la prima missione imprenditoriale plurisettoriale italiana in Albania, appena cominciata con oltre 346 partecipanti: 178 aziende (di cui 35 nell´ambito della seconda edizione del Piano Export Sud), 14 tra associazioni industriali, di categoria e istituzioni pubbliche, 3 banche. Si tratta di un´iniziativa a carattere plurisettoriale promossa dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e organizzata da Agenzia Ice, Confindustria, ABI, Alleanza delle Cooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Rete Imprese Italia e Unioncamere.
La delegazione, guidata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, vede la partecipazione, tra gli altri di Alberto Cutillo, ambasciatore italiano in Albania; Michele Scannavini, presidente dell´Agenzia Ice; Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria; Guido Rosa, vice presidente Abi per l´internazionalizzazione; Mauro Del Savio, presidente di Finest; Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace; Alessandra Ricci, amministratore delegato di Simest. L´obiettivo della missione è quello di incrementare la già solida cooperazione economica tra i due Paesi e approfondire le opportunità commerciali e di investimento per le imprese italiane con particolare attenzione a tre settori focus: agroindustria, energie e infrastrutture.
L´Albania rappresenta per l´Italia un mercato di forte e radicata presenza economica, sia in termini di interscambio commerciale che di investimenti; insieme a Kosovo e alla ex Repubblica Jugoslava di Macedonia è beneficiaria di un´articolata serie di strumenti finanziari bilaterali, europei e internazionali (UE, BEI, BERS, Banca Mondiale) dai quali discendono interessanti opportunità per le nostre imprese.
Con un interscambio di circa 2 miliardi di euro nei primi 10 mesi del 2017, si legge in una nota dell´Ice, l´Italia rappresenta il primo partner commerciale dell´Albania e anche primo investitore con una presenza di oltre 2.662 imprese, fra capitale 100% italiano e capitale misto, portatrici di competenze tecnologiche e produttive.
L´Albania è un Paese con notevoli potenzialità di crescita, che ha intrapreso, con risultati positivi, un processo di riforma interno ispirato a standard istituzionali, amministrativi e giuridici europei. La prospettiva europea è una priorità per il Paese. Nell´ambito dialogo economico e finanziario UE-Balcani Occidentali, l´andamento dell´economia albanese è stato valutato positivamente, così come il programma delle Riforme Economiche per il periodo 2017-2019, approvato dal Consiglio dei Ministri a gennaio 2017. Elaborato con il supporto di vari organismi internazionali, il programma prevede 19 riforme in aree ritenute strategiche per lo sviluppo attraverso il rafforzamento del partenariato pubblico-privato e la collaborazione tra imprese albanesi e straniere per stimolare l´innovazione e la competitività.
In questo ambito si aprono opportunità di collaborazione industriale, investimenti, lavori e servizi nei settori delle infrastrutture e pianificazione urbana, delle tecnologie per l´ambiente, del turismo e nautica, delle tecnologie per la produzione di energie da fonti rinnovabili e gas e delle tecnologie dell´Informazione e della comunicazione, start-up e innovazione.
Vicinanza geografica e culturale, grande diffusione della lingua italiana, posizione geo-strategica di rilievo, al centro del Mediterraneo e vicina ai mercati dell´UE e dei Balcani, sono alcuni dei vantaggi competitivi dell´Albania. E ciò, unitamente alla disponibilità di manodopera, anche qualificata, a costi estremamente competitivi, come pure ad una tassazione favorevole alle imprese e una popolazione giovane (circa il 45% è sotto i 30 anni d´età), lo status di paese candidato all´adesione all´Unione Europea dal giugno 2014 con possibile apertura dei negoziati entro il 2018, completano un quadro d´insieme già positivo.
I settori chiave per gli investitori italiani in Albania sono: l´energia (alla forte attenzione del Governo albanese insieme all´interconnessione elettrica), il green tech e l´ambiente, con focus su trattamento acque, rifiuti e rinnovabili; l´agroindustria, dove esistono buone possibilità di inserimento per i fornitori italiani di macchine ed impianti relativi al settore agroalimentare ed in particolare impianti ad alto contenuto tecnologico per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti animali e vegetali; e infine il settore infrastrutture, anche turistiche, che ha registrato una costante espansione e per il quale esistono importanti piani di sviluppo locali.
Nonostante abbia risentito del rallentamento dell´economia globale, ed in particolare della crisi dell´eurozona, l´Albania ha mantenuto un buon livello di crescita del Pil reale, registrando per il 2016 un +3,4% mentre le stime per il 2017 si attestano al +3,7%. Il paese presenta buone prospettive anche a medio termine (con previsioni di crescita media annua del 3,7% per il periodo 2018-2022, secondo l´EIU su dati Fondo Monetario Internazionale) e offre interessanti opportunità per le imprese italiane.
Il programma della missione imprenditoriale italiana iniziale a Tirana prevede: una sessione istituzionale, con il Business Forum Italia-Albania al quale parteciperà anche il Primo Ministro albanese, Edi Rama; il seminario sui programmi di sviluppo locali e i finanziamenti internazionali disponibili in Albania; Kosovo e ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e specifiche tavole rotonde sui settori focus della missione. Seguiranno poi incontri b2b fra le aziende italiane e le controparti albanesi, kosovare e macedoni. Il 20 febbraio concluderanno l´iniziativa alcune visite presso aziende o siti ritenuti utili in funzione delle caratteristiche e degli obiettivi delle imprese italiane partecipanti.


Fonte: Redazione
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