10 Agosto 2020
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Istituto Culturale Coreano ospita mostra "Seoul Romance"

31-03-2019 21:31 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 31 mar. 19 - L'Istituto Culturale Coreano di Roma ha organizzato la mostra "Seoul Romance", che sarà inaugurata il 18 aprile, alle ore 19.00, che sarà poi aperta dal giorno successivo fino al 15 maggio, dalle ore 09.00 alle 17.00, nella sede di via Nomentana 12, Piano 1.
La capitale coreana Seul, che attualmente conta più di 10 milioni di abitanti, vanta una storia molto antica. Già nell'8000/7000 a.C. i primi abitanti iniziarono a risiedervi costruendo vari villaggi. Nel 18 a.C. Baekje, uno dei tre regni nei quali la penisola coreana fu divisa, venne fondato proprio in questo luogo. Di seguito la città venne nominata in vari modi come Hansan, Hansung, Hanyang, Yangju, Namkyung, Kyungsung, fino ad arrivare all'attuale denominazione Seul. Durante la dinastia di Chosun, per più di 700 anni, Seul costituì il centro della penisola coreana. Pechino divenne la capitale del regno cinese nel 1272, il castello di Edo, l'attuale capitale giapponese Tokyo, venne costruita nel 1457. Parigi e Londra entrarono nella storia rispettivamente nel 50a.C. e nel 43 a.C. con la conquista da parte dell'esercito romano. La capitale italiana, Roma, iniziò a porre le fondamenta di una città-stato nel sesto secolo a.C., quindi il peso storico che possiede Seul non è di certo trascurabile.
Seul è una città di monti e fiumi. L'acqua che scorre lungo la catena montuosa orientale della penisola coreana si raccoglie e diventa il fiume Han. Il fiume attraversa il centro della penisola in mezzo ai monti Bukhan e Gwanak per poi sfociare nel Mare dell'Ovest. Seul è collocata proprio fra i fiumi e le colline situate in mezzo a queste due montagne rocciose. La città, costituita dal centro storico che si trova sulla parte settentrionale del fiume, e dalla zona moderna che si trova nella parte meridionale, vanta diversi paesaggi durante tutte e quattro le stagioni. Gli abitanti che vi risiedono sono sempre pieni di vitalità.
Cinque artisti innamorati di Seul si sono uniti per mostrarla al mondo. Pittura coreana, fotografia, pittura ad inchiostro... i loro campi di attività sono vari ma sono tutti artisti incentrati sul rinascimento culturale di Seul. Ogni anno, oltre alla mostra che viene tenuta a Seul, visitano anche altre città storiche del mondo. Dopo la mostra tenutasi a Madrid nel 2017, Roma è la seconda tappa estera. Ci aspettiamo che questa mostra diventi la radice del 'Romanticismo artistico' che unirà Seul, il centro della cultura asiatica, e Roma, la capitale della cultura europea.
L'artista Cho Poong Ryu ha aggiunto un velo di modernità alla tradizionale pittura coreana. Lavora sovrapponendo polvere di pietra al collante. I monti e i fiumi di Seul incontrano un materiale grezzo per dar vita ad un paesaggio caldo, abbandonando la tonalità fredda.
L'artista Jeoung Myoung Sik è un carpentiere reale. Porta sempre sulle sue spalle un portautensili e una macchina fotografica. Può salire sempre sul tetto del palazzo reale e riprendere aspetti di Seul da punti di vista che nessun altro può vedere.
Gli oggetti che appaiono più frequentemente nelle foto dell'artista Dongwook Kim sono aspetti antiquati di Seul. All'interno di esse risiedono ricordi ormai persi. Il suo obiettivo, che coglie rapidamente i sottili cambiamenti della natura, contiene storie e simbolismi.
L'artista Taek Lim sta espandendo l'orizzonte della pittura paesaggistica tradizionale coreana attraverso procedure digitali. L'artista porta il pubblico a vedere opere stereoscopiche che abbinano pitture e fotografie. La sala espositiva diventa così un parcogiochi.
L'artista Chung Ki Ahn disegna la città prestando gli occhi di un uccello. È un processo lento in cui disegna attentamente ogni singola linea. Realizza 7 cm×7 cm di opera al giorno. Il periodo di realizzazione di un'opera può arrivare fino ai 3 anni.


Fonte: Redazione
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