27 Settembre 2020
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Il nobel per la pace Esquivel a Roma lancia un "appello alla resilienza"

04-06-2018 10:32 - Persone
GD - Roma, 4 giu. 18 - Ai giovani del mondo, il premio Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel e il maestro buddista Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai Internazionale, affidano il testimone della difesa dei diritti umani, della pace, di uno sviluppo sostenibile e solidale. Il passaggio di consegne avverrà simbolicamente in occasione della presentazione dell´Appello alla Resilienza e alla Speranza che i due protagonisti delle lotte per la giustizia e la democrazia nel XX secolo hanno scritto a quelli che, già oggi, sono artefici della storia del nuovo millennio. Un appello che è anche un atto di fiducia nelle capacità dei giovani di individuare e percorrere insieme nuove strade e riscattare l´eredità del passato e affrontare le sfide del futuro.
L´appello sarà illustrato martedì 5 giugno, alle ore 16, a Roma nella sede della Associazione Stampa Estera in Italia (via dell´Umiltà, 83/c) dallo stesso Pérez Esquivel e da Hiromasa Ikeda, figlio di Ikeda e vice presidente della Soka Gakkai Internazionale.
Alla conferenza stampa, parteciperà il Presidente dell´Associazione stampa estera Esma Cakir, interverranno anche un ragazzo e una ragazza in rappresentanza di tutti i destinatari dell´appello.
Il XX secolo, scrivono i due leader, ha lasciato macerie, povertà e ingiustizie, ma ha anche suscitato nuove consapevolezze. In questi ultimi tempi si sono poi registrati segnali significativi, come l´Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e la conferenza in Vaticano, sostenuta da Papa Francesco, "Per un mondo libero da armi nucleari e per il disarmo integrale".
"Bisogna lavorare", si raccomanda nell´appello, "per sostenere l´Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite che punta a ´trasformare il nostro mondo´. Per cooperare all´obiettivo di sradicare la povertà dal nostro pianeta, dobbiamo superare le differenze tra paesi, etnie, religioni e culture". È necessario implementare "una coscienza collettiva a partire dalla memoria della storia universale per far sì che non si ripetano le stesse tragedie", facendo "comprendere che la Terra è la nostra Casa Comune, e nessuno deve essere escluso da essa a causa delle proprie differenze", incoraggiando "un indirizzo umano della politica e dell´economia e coltivare la saggezza per giungere a un futuro sostenibile".
"Noi siamo convinti", scrivono i due leader, "che la speranza e la volontà di costruire una nuova alba per l´umanità e per tutti gli esseri viventi della nostra Casa Comune, del nostro Pianeta Terra, non verranno mai meno".
"Noi due abbiamo vissuto le tempeste delle guerre e le violenze del XX secolo. Sentiamo quindi il bisogno di avvicinarci ai giovani del XXI secolo per affidargli il compito di tenere in alto la fiaccola dell´amicizia, di sostenere con coraggio l´unità nella differenza e incoraggiare la solidarietà tra i popoli. Noi, Adolfo Pérez Esquivel e Daisaku Ikeda, riteniamo che, per le società contemporanee e future, sarà estremamente importante che i giovani si uniscano ed assumano l´impegno, insieme ai popoli, di difendere la dignità della vita, di combattere le ingiustizie, di condividere il cibo che nutre il corpo e lo spirito e la libertà, per inaugurare una nuova alba di speranza. Se faranno questo, potranno costruire un prezioso patrimonio universale spirituale dell´umanità e un nuovo mondo giusto e solidale".


Fonte: Carlo Rebecchi
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