30 Settembre 2020
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Il logo dei Mondiali Qatar 2022 illumina l’Arco della Pace a Milano, ma anche il Canal Grande a Venezia

03-09-2019 15:33 - Ambasciate
L’ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Ahmed Al Malki Al Jehani
L’ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Ahmed Al Malki Al Jehani
GD - Roma, 3 set. 19 - Alle 21,22 (ora italiana) di oggi su alcuni dei principali monumenti ed edifici di 24 Paesi del mondo compare un logo finora sconosciuto, quello dei Mondiali di Calcio che si svolgeranno nel 2022 in Qatar. In Italia, ha annunciato stamani in una conferenza stampa l'ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Ahmed Al Malki Al Jehani, il monumento prescelto è l'Arco della Pace in piazza Sempione, a Milano; mentre a Venezia il logo verrà proiettato sui palazzi del Canal Grande da bordo della “Nave del buon augurio” (Fattah Al Kheir) del “Patrimonio culturale” qatarino, partita in luglio da Doha e arrivata in giornata nella città lagunare.
La cerimonia ufficiale del lancio sarà a Doha, dove il logo dei prossimi mondiali sarà proiettato in particolare sul teatro romano nel quartiere culturale della città. Con l'obiettivo dichiarato di mostrare come il Qatar sia capace di organizzare il mondiale nonostante l'embargo cui è sottoposto dal giugno 2017 da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto.
“Stiamo subendo un ingiusto assedio, che però non ha avuto nessun effetto sui nostri piani. Stadi e infrastrutture sono già realizzate all'80%, nei tempi previsti. Il calcio è raduno di popoli, il nostro augurio è che questo sport ci unisca tutti quanti, anche perché l'assedio di cui il Qatar è oggetto non ha fondamento, è basato soltanto su divergenze di opinione e niente altro”, ha affermato il diplomatico, per il quale “non ci sono da temere problemi” se l'Egitto dovesse qualificarsi per il mondiale a Doha: “Il Qatar ha già partecipato a competizioni in cui c'erano anche promotori dell'embargo”.
L'ambasciatore Al Malki ha molto insistito, nel corso dell'incontro con i giornalisti, sulla “fortissima collaborazione” del suo Paese con il governo e con le aziende italiane, ed ha sottolineato in proposito che due stadi e una tratta della linea ferroviaria metropolitana per il mondiale sono stati costruiti da aziende italiane.


Fonte: Carlo Rebecchi
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