07 Agosto 2020
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Guinea: a 3 anni da arresto liberi Fabio e Filippo Galassi, Alfano: "stanno bene e stanno facendo rientro in Italia"

08-03-2018 18:19 - Persone
GD - Roma, 8 mar.18 - A 3 anni dal loro arresto in Guinea, sono liberi Fabio e Filippo Galassi. Il ministro Angelino Alfano ha confermato dicendo che "stanno bene e stanno facendo rientro in Italia". E domani arriveranno a Fiumicino. Sono padre e figlio, detenuti in Guinea Equatoriale dal marzo 2015.
I due connazionali, di 63 e 25 anni, scontavano una pena per reati fiscali ed erano al centro di una controversa vicenda giudiziaria. Fabio era stato condannato a 33 anni, mentre Filippo a 21.
"Ringrazio Luigi Vignali, responsabile dell´unità di crisi della Farnesina, per quello che ha potuto fare. Per noi è una grande vittoria, in Guinea hanno ottenuto l´indulto e ora stanno tornando a casa", ha detto l´avv. Massimiliano Sammarco, dello studio legale Benigni&K, che dal 2017 segue la vicenda dei due.
In Guinea lavorano come dipendenti della società General Work. Nella primavera del 2015 vengono arrestati con l´accusa di voler fuggire dal Paese con soldi sottratti all´azienda e al Governo. In realtà, Fabio ha i documenti che lo scagionano.
Nel gennaio 2016 sono stati condannati dalla Corte suprema guineana per reati fiscali, riciclaggio e bancarotta fraudolenta.
Grazie all´impegno personale del Ministro Alfano, che aveva indirizzato nelle scorse settimane una lettera al Ministro per gli Affari Esteri della Guinea Equatoriale, auspicando fortemente un atto di clemenza nei confronti dei nostri connazionali, e all´incessante azione politica e diplomatica portata avanti sia in Italia sia in Guinea Equatoriale, i Galassi sono ora liberi e faranno rientro in Italia dai propri familiari nelle prossime ore.
Negli ultimi tre anni, i due connazionali sono stati costantemente assistiti sotto il profilo consolare sia dall´Ambasciata d´Italia a Yaoundé, competente anche per Malabo, sia dalla Farnesina, intervenendo ai più alti livelli istituzionali della Guinea Equatoriale per sostenere la domanda di grazia per ragioni umanitarie, nello spirito di amicizia e collaborazione che tradizionalmente contraddistingue i rapporti tra i due Paesi, rinsaldati dal recente arrivo del nuovo Ambasciatore d´Italia accreditato presso il Paese africano.
"Colgo l´occasione per sottolineare l´eccellente lavoro che la Direzione Generale per gli Italiani all´Estero svolge quotidianamente, anche attraverso la rete diplomatico-consolare, a sostegno dei connazionali che si trovano in situazioni di difficoltà fuori dal nostro Paese", ha detto il ministro Alfano commentando la notizia della liberazione dei due connazionali.


Fonte: Ministero Affari Esteri
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