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Giornata Mondiale Fiere: per AEFI “Collaborazione e sostenibilità: driver di cambiamento per fiere italiane”

05-06-2019 17:10 - Made in Italy
Giovanni Laezza, presidente di AEFI
Giovanni Laezza, presidente di AEFI
GD - Roma, 5 giu. 19 – Le fiere italiane, impegnate per rafforzare il Made in Italy nel mondo, si sono date un obiettivo condensato nello slogan “collaborazione e sostenibilità: driver di cambiamento per le fiere italiane”. In occasione del 4° Global Exhibitions Day, la giornata celebrativa nata nel 2016 per iniziativa di UFI-Unione Mondiale delle Fiere, l’AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, ha organizzato l’evento “Collaborazione e Sostenibilità: driver di cambiamento per le fiere italiane”, focalizzando i lavori sulla collaborazione per essere più forti, competitivi e raggiungere gli obiettivi sistemici in una economia globale.
“La Giornata Mondiale delle Fiere è anche un’opportunità per sollecitare l’opinione pubblica, le Istituzioni e il mondo economico, sulla centralità del comparto fieristico nazionale e sulla necessità di chiarimenti e interventi urgenti per rafforzare e definire il ruolo strategico delle fiere nella politica industriale del Paese”, ha commentato Giovanni Laezza, presidente di AEFI, “un’occasione per valorizzare le fiere quale driver per la crescita e per sottolineare il contributo delle manifestazioni al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU”.
Il comparto a livello mondiale è un vero motore di sviluppo: secondo i dati UFI 2018, sono ben 115,9 i miliardi di euro di spesa di espositori e visitatori e 1,3 milioni le persone occupate nel settore, ma che salgono a 3,2 milioni considerando l’indotto come trasporti, ricettività, ristorazione.
Ogni anno, in tutto il mondo, i 32.000 eventi fieristici coinvolgono oltre 300 milioni di visitatori e 4.500.000 imprese espositrici. Uno scenario in cui l’Italia è protagonista, al secondo posto in Europa e quarta a livello mondiale: con 200.000 espositori e più di 20.000 operatori a livello globale, circa 1.000 manifestazioni a calendario nel 2019, di cui 200 internazionali, il settore ha un peso rilevante nell'economia italiana.
“Le fiere italiane che generano affari per 60 miliardi di euro e danno origine al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano, sono uno strumento fondamentale di sviluppo straordinario, in grado di reagire alle situazioni di crisi, innovando e rinnovandosi”, ha ricordato ancora il presidente Laezza, rilevando che si tratta di “un asset strategico che va sostenuto con misure dedicate”.
L’incontro di Roma ha visto diversi momenti di approfondimento con gli interventi delle autorità, la cui presenza rappresenta un segno di particolare attenzione al settore: Giuseppe Mazzarella, consigliere dell’Agenzia ICE; Nicola Lener, direttore centrale per l’internazionalizzazione del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Fabrizio Lucentini, direttore generale per le politiche di internazionalizzazione del MISE; Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere; Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Negli interventi introduttivi è stata posta in evidenza la valenza dell’attività fieristica rispetto alla crescita delle esportazioni degli ultimi anni. Un risultato che è stato possibile anche grazie al contributo che il Piano Straordinario per il Made in Italy ha dato al settore.
Collaborazione come unione, contaminazione e condivisione di idee, è stato il filo conduttore della tavola rotonda che ha avuto come protagonisti i rappresentanti delle fiere italiane in un dialogo con il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Michele Geraci. “Fare sistema fa bene a tutto il comparto e vuol dire collaborazione a tutti i livelli. In primis tra fiere, dove le opportunità di collaborazione sono molteplici, e non solo da un punto di vista societario, ma anche in tema di prodotti e di filiere, per essere più competitivi all’estero. E poi ragionando in termini di Sistema Paese, dove siano coinvolti tutti gli attori e ognuno dia il proprio contributo affinché le nostre fiere siano riconosciute tra le leve della politica industriale del Paese”, hanno condiviso Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere e vice presidente di AEFI; Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group e vice presidente di AEFI; Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano e vice presidente di AEFI; Maurizio Danese, presidente di Veronafiere e vice presidente di AEFI; Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera e coordinatore della Commissione Internazionalizzazione AEFI; insieme a Giovanni Laezza nella duplice veste di presidente di AEFI e direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi.
Il sottosegretario Geraci ha accolto l’appello e invitato AEFI e i suoi associati a un tavolo integrato di confronto sul settore fieristico con MISE e ICE, per trovare insieme la migliore strategia volta a valorizzare e rafforzare il ruolo delle fiere.
“Auspichiamo che questo tavolo possa diventare permanente”, ha continuato Giovanni Laezza. La presenza delle fiere nella Cabina di Regia Nazionale, così come avviene in altri Paesi europei, permetterebbe di coordinare al meglio l’azione di AEFI con le attività dei Ministeri e delle Istituzioni, per un’ottimale pianificazione strategica delle risorse per il settore.
Inoltre, ci sono altre tematiche che l’Associazione vorrebbe affrontare con il Governo; tra queste l’articolo 49 del Decreto Crescita (ancora in discussione) che, pur riconoscendo le Fiere come motore di sviluppo, non essendo stato esteso alle fiere internazionali italiane che si svolgono nel nostro Paese, rappresenta una grave penalizzazione per il nostro sistema economico.
La Giornata Mondiale delle Fiere ha inoltre ospitato la tavola rotonda che ha messo a confronto le fiere italiane (BolognaFiere, Ferrara Fiere Congressi, Fiera Bolzano, Fiera Milano, Fiera Roma, Firenze Fiera, Ieg-Italian Exhibition Group, Riva del Garda Fierecongressi, Veronafiere e Villa Erba) che condivideranno le loro best practice in tema di eco-sostenibilità dal punto di vista di quartieri fieristici, processi organizzativi e fiere tematiche con l’obiettivo di generare emulazioni positive, perché le fiere sono un modo efficiente e sostenibile per fare business e possono contribuire a realizzare un mondo sostenibile.
AEFI rappresenta le fiere italiane in UFI-Unione delle Fiere Internazionali. Presieduta da Giovanni Laezza, AEFI conta 36 quartieri fieristici Associati, che organizzano oltre 1.000 manifestazioni all’anno su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati. Nei quartieri fieristici associati AEFI si svolge la quasi totalità delle manifestazioni fieristiche internazionali e nazionali che hanno luogo annualmente in Italia.
www.aefi.it


Fonte: Redazione
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