22 Ottobre 2020
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Fondazione Italia-Giappone festeggia Soprintendenza per il Colosseo per restauro Piramide di Caio Cestio

31-10-2017 16:58 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 31 ott. 17 - Un esempio concreto di quella "diplomazia culturale" che, nel mondo globale e complesso di oggi, è una componente sempre più importante della diplomazia vera e propria. Questo il concetto di fondo sottolineato dall´amb. Umberto Vattani, presidente della Fondazione Italia-Giappone, in occasione della cerimonia di conferimento alla Soprintendenza per il Colosseo e l´area archeologica di Roma del premio "Europa Nostra Award 2017" per il restauro della Piramide di Caio Cestio. Costruita tra il 18 e il 12 avanti Cristo come sepolcro (l´Egitto era di moda), la Piramide è stata restaurata tra il marzo 2012 e il dicembre 2014 grazie ad finanziamento di due milioni di euro di un mecenate giapponese, l´imprenditore Yuzo Yagi.
Il conferimento del premio europeo per il patrimonio culturale si è svolto al Circolo degli Esteri per iniziativa della Fondazione Italia-Giappone, presente Akihito Uchikawa, vicecapo missione dell´ambasciata del Giappone in Italia, e David Sassoli, vicepresidente del Parlamento europeo.
Il segretario generale di Europa Nostra, Sneska Quaedvlieg Mihailovic, che ha consegnato la targa alle responsabili del restauro, Maria Grazia Filetici e Rita Paris, ha sottolineato che i progetti in gara erano addirittura 202 e ha poi formulato un augurio: che l´anno prossimo la Piramide Cestia - incastonata in maniera suggestiva tra le Mura, la porta di San Paolo e il cimitero acattolico - possa ospitare una delle grandi celebrazioni prevista in Italia per i trenta anni degli "Europa nostra Awards", idea prontamente ripresa e sostenuta dall´amb. Vattani.
La giuria ha premiato il restauro della Piramide perché ha trovato "un significato globale" nel fatto che si tratta di un monumento "di ispirazione egizia a Roma restaurato con l´aiuto di un mecenate giapponese"; una collaborazione internazionale, insomma, che unisce culture diverse.
"È una lezione per noi, e l´Unione Europea lo ha capito, come mostra la sua scelta di considerare la politica culturale come parte della politica estera", ha fatto notare David Sassoli. Un´altra "lezione" da trarre dal restauro della Piramide sulla quale hanno insistito sia l´amb. Vattani sia il vicepresidente del Parlamento europeo è quella della collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.
Alta 36,40 metri con una base quadrata di 29,50 m di lato, la Piramide è composta da un nucleo di opera cementizia con cortina di mattoni e il rivestimento esterno in lastre di marmo. A lavorare sul monumento, nell´operazione che ha visto il restauro di una superficie di 2.264,94 mq di marmo di Carrara, con un impegno rivolto principalmente ai danni prodotti dall´inquinamento ma anche al degrado, ci sono stati restauratori, archeologi, architetti, chimici e meccanici. Nel team per la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l´Area archeologica di Roma ci sono stati l´archeologa Rita Paris, l´architetto Maria Grazia Filetici e per l´Iscr la restauratrice Pina Fazio. A dirigere l´appalto i restauratori Sergio Salvati e Antonella Docci.

di Carlo Rebecchi
Giornalista dell´Associazione Stampa Estera


Fonte: Redazione
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