28 Settembre 2020
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Finlandia, la Banca Centrale prevede crescita moderata per il 2018

28-12-2017 17:01 - Economia
GD - Helsinki, 28 dic. 17 - La crescita economica della Finlandia ha una base ampia alimentata dalle esportazioni, mentre allo stesso tempo la domanda interna continua ad essere sostenuta. Secondo le previsioni della Banca di Finlandia, il PIL crescerà del 3,1% nel 2017 e del 2,5% nel 2018. Negli anni 2019-2020 l´economia crescerà di circa l´1,5% all´anno. Le pressioni sui costi rimangono modeste e l´inflazione sarà più lenta di qualsiasi altra area dell´euro per tutto il periodo previsionale.
I fattori chiave alla base della ripresa sono stati esterni, come l´accelerazione della crescita del commercio globale. Sebbene la ripresa sia ulteriormente rafforzata, è proprio il 2017 a registrare la crescita più rapida nel periodo di previsione 2017-2020. La spinta dall´economia internazionale e l´impatto sulla crescita delle decisioni di politica monetaria già adottate si attenueranno leggermente e il frenato potenziale di crescita a lungo termine della Finlandia comincerà a rallentare il ritmo di crescita verso la fine del periodo di previsione.
Le esportazioni del Paese guadagneranno dalla costante, forte crescita sui più importanti mercati di esportazione e dal miglioramento della competitività in termini di costi tra gli esportatori finlandesi. Le prospettive per il settore delle esportazioni finlandesi miglioreranno grazie alla maggiore crescita degli investimenti nell´area dell´euro. La crescita delle esportazioni rafforzerà i conti correnti, che risulteranno prossimi all´equilibrio per tutto il periodo di previsione. Ciò contribuirà a gettare le basi per una crescita più equilibrata in futuro.
I consumi privati cresceranno grazie alla migliore situazione occupazionale ed al maggiore potere d´acquisto dei consumatori. I persistenti tassi di interesse reali negativi ed una forte fiducia dei consumatori incoraggeranno le famiglie a consumare.
La politica monetaria particolarmente adattabile manterrà bassi i tassi d´interesse anche sui mutui alle imprese e sosterrà gli investimenti, che cresceranno fortemente negli anni a venire, ma il cui ritmo rallenterà con l´avvicinarsi del 2020.
L´occupazione si riprenderà lentamente rispetto alla forza del ciclo economico e nel 2017 e 2018 crescerà con l´aumento della domanda di manodopera, anche se i problemi di disallineamento, il cambiamento della struttura della popolazione e altri fattori sul campo dell´offerta del mercato del lavoro ne ostacoleranno la crescita. In prospettiva, tuttavia, l´economia beneficerà di una leggera accelerazione della crescita della produttività.
Il miglioramento delle condizioni economiche ha anche prodotto un miglioramento delle finanze pubbliche. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si ridurrà all´1,1% del PIL nel 2017 e allo 0,7% entro il 2020. L´orientamento fiscale durante il periodo di previsione è lento rispetto alla situazione economica attuale e futura. Il divario di sostenibilità delle amministrazioni pubbliche rimarrà intorno al 3%.
La stabilità politica, tipica del Paese nordico, non dovrebbe creare problemi anche in vista delle prossime elezioni del Presidente della Repubblica, previste per il 28 gennaio 2018. L´attuale presidente, Sauli Niinistö, ha già annunciato di correre per un secondo mandato e i vari sondaggi lo danno come favorito.

di Gianfranco Nitti
Giornalista dell´Associazione Stampa Estera



Fonte: Gianfranco Nitti
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