30 Novembre 2020
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Festival della Diplomazia: la “transizione a un nuovo mondo” tema della decima edizione

08-10-2019 20:46 - Ambasciate
Giampiero Massolo
Giampiero Massolo
Giorgio Bartolomucci
Giorgio Bartolomucci
GD - Roma, 8 ott. 19 - Dopo il successo della precedente edizione, che ha presentato 79 eventi con quasi 400 speakers ed superato le 10.000 presenze, dal 17 al 25 ottobre, per la decima edizione torna a Roma il Festival della Diplomazia, la prima manifestazione al mondo dedicata alla diplomazia, alla geopolitica e alle relazioni internazionali.
Il Festival sarà presentato mercoledì 16 nel corso di una conferenza stampa alla Serra del Palazzo delle Esposizioni da Aurelio Regina, presidente onorario del Festival; Giampiero Massolo, presidente del comitato scientifico del Festival, di ISPI e di Fincantieri; Luca Sabbatucci, direttore generale, ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Giorgio Bartolomucci, segretario generale e “padre” del Festival della Diplomazia; Vito Borrelli, capo della rappresentanza Commissione Europea in Italia.
Nei suoi dieci anni di vita il Festival della Diplomazia ha assistito e raccontato l'elezione di tre Presidenti della Commissione Europea, due Presidenti degli Stati Uniti d'America e otto Ministri degli Affari Esteri del Governo Italiano. Ha testimoniato l'inizio di 11 conflitti internazionali e la cessazione di 12 guerre sparse per il mondo, oltre ad aver portato l'attenzione con gran tempestività su temi come Wikileaks, Brexit, lotta alle diseguaglianze, cambiamenti climatici e la nuova Via della Seta.
Un universo interconnesso e complesso, quello della politica internazionale, che sembra esercitare sempre meno fascino nei giovani studenti e mostra il graduale declino della laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali: dal primo istituto aperto a Firenze nel 1875, sono 36 gli Atenei che propongono un corso di studio in queste materie, ma nell'ultimo decennio si è osservata una diminuzione degli iscritti di ben 20.000 unità.
Per favorire il percorso di comprensione e analisi dei fenomeni europei e globali il prossimo Festival della Diplomazia prenderà in prestito dalla mitologia romana il titolo della sua decima edizione: “Le due facce di Giano – La Transizione a un Nuovo Mondo”, che sintetizza l'obiettivo di lavorare con uno sguardo rivolto al passato, alla competenza e all'esperienza, e uno rivolto al futuro per capire le trasformazioni in corso.
Il programma si declinerà su tre tracce principali: la sfida della governance, il contenitore che affronta le questioni relative ai temi della geopolitica e degli equilibri internazionali, una quadro continuamente in fibrillazione, con nuovi attori pronti a prendere la scena e figure consolidate obbligate a trasformarsi o lasciare il passo. La dittatura degli algoritmi è il tema che analizzerà le novità introdotte dalla tecnologia, in particolare dalla Rete e dalla Intelligenza Artificiale, capaci di semplificare la quotidianità, ma anche di portare con sé sfide etiche e di supremazia industriale e geopolitica, come dimostrano le questioni relative ai big data e alla comunicazione mobile.
Infine, la parabola della crescita sarà la chiave per raccontare il grande tema dello sviluppo sostenibile, che ha portato l'arte della diplomazia ad affrontare nuove sfide e a specializzarsi in materie di negoziato ambientale, culturale e commerciale.
Il programma al sito: festivaldelladiplomazia.eu/programma/

di Carlo Rebecchi


Fonte: Carlo Rebecchi
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