23 Settembre 2020
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Festival del Tango di Trani, forte legame con Argentina nel segno di Astor Piazzolla

13-06-2019 16:33 - Ambasciate
GD - Trani, 13 giu. 19 - C'è una città in Puglia, Trani, in cui si balla a ritmo di tango. Convergono qui dai 4 continenti per legarsi in un abbraccio tanghero. Fu la culla fervida di uno dei compositori che ha cambiato la storia della musica contemporanea: Astor Piazzolla. Dalle sue sponde il nonno pescatore di Astor, Pantaleone, partì alla volta dell’Argentina in cerca di futuro.
La Perla dell’Adriatico diventa porto accogliente per mondi apparentemente lontani che però comunicano a ritmo binario. Da sei edizioni è “tango mania” infatti per il Festival del Tango di Trani, sempre più internazionale. Partiti dal 2012 con l’idea di rendere Trani capitale del tango, alla luce delle ascendenze tranesi di Piazzolla, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno con la loro associazione culturale Inmovimento hanno lavorato alacremente affinchè questo festival fosse punto di riferimento per tutti i tangheri e gli appassionati di questa danza sensuale che è assieme filosofia e stile di vita.
Il legame tra Trani e l’Argentina nel segno del tango è indissolubile e da quest’anno sarà ancora più forte perchè il Festival del Tango 2019 gode dell’illustre riconoscimento della Fundacion Astor Piazzolla, ed è accreditato da Laura Escalada Piazzolla, moglie del compianto musicista e compositore, nonché presidente della stessa fondazione, come uno dei migliori festival di tango al mondo. Il sugello di tale forte legame è proprio il patrocinio della Ambasciata Argentina, altro riconoscimento di altissimo profilo.
La conclamazione tangibile dell’ottimo lavoro svolto negli anni dagli organizzatori che ha consentito al Festival di diventare uno degli appuntamenti clou dell’estate italiana, anche alla luce dell’eco nazionale che ogni anno esso registra.
Il legame con l’Argentina si sostanzia ancor più con la presenza delle immancabili due stelle di prima grandezza del panorama internazionale, Miguel Angel Zotto, il miglior ballerino di tango al mondo, e la sua splendida compagna Daiana Guspero. Zotto, infatti, firma sapientemente anche quest’anno la direzione artistica di questo festival che da 6 anni fa sognare per il livello straordinario del cast artistico.
Con i patrocini della Regione Puglia, del Comune di Trani Assessorato Cultura, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio Culturale Casa Argentina, Fundacion Astor Piazzolla e PiiiL Cultura Puglia 365, si concretizza un gemellaggio reale tra Mar del Plata, cittadina di Piazzolla, e Trani, culla del compositore che ha portato la musica tanghera alla vastissima platea popolare internazionale.
La VII edizione del Festival del Tango di Trani si presenta già con numeri importanti. Quattro giorni in una delle città più belle d’Italia dall’11 al 14 luglio, otto coppie di maestri straordinari della scena mondiale del tango, due orchestre dal vivo, quattro TJ, e poi ancora milonghe ed esibizioni in uno scenario d’incanto ai piedi della Cattedrale, stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile, a caccia di tutti i segreti per entrare in contatto intimo con il noumeno dell’arte e dell’anima tanghera. Anche quest’anno il workshop “Psiche e Tango”, dedicato alle emozioni e alle memorie del corpo. Mary Falco e Roberto Henry Massaron ci accompagneranno alla scoperta delle dimensioni meno esplorate del tango. Un Festival che anche in termini di presenze e di indotto turistico registra ogni anno un incremento, attese a Trani per la settima edizione circa 2000 persone.
L’eccellenza della danza sarà a Trani per quattro giorni con i massimi esponenti del tango argentino, un’occasione unica per imparare dai maestri più importanti dello scenario mondiale. Direttamente dalla “Terra del Fuoco” in Puglia tornano a Trani le star Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Roberta Beccarini e Pablo Moyano, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, Valentina Romano e Mariano Palazon, e poi ancora gli italiani Giorgia Rossello e Vito Raffanelli, e per la prima volta al Festival Laila Rezk e Leandro Oliver e Valentina Guglielmi e Miky Padovano.
Tante le novità di questa VII edizione. Dieci anni fa l’Unesco dichiarava il Tango argentino patrimonio immateriale dell’umanità. Per celebrare l’importante riconoscimento quest’anno tutte le lezioni e le masterclass in programma con i migliori maestri internazionali si svolgeranno nel tempio della cultura e dello studio, a conclamare l’importanza del valore culturale di questa danza, la “Biblioteca Giovanni Bovio” di Trani. Ma non è tutto: chi parteciperà al seminario di coreografia di Zotto e Guspero avrà la possibilità di esibirsi proprio con i due grandi maestri.
Tango-Salon, Milonga, Tango-Vals, Tango Escenario, tutti gli stili di questa sensuale danza si potranno studiare, vedere e ballare con lezioni ed esibizioni dal vivo di artisti di fama mondiale. Imperdibili le milonghe in cui gambe e abbracci si intrecciano instancabili tutta la notte sulle note del Tango con il profumo inebriante del mare che accompagna i passi sensuali ai piedi della Cattedrale di Trani in Piazza Duomo (a partire dalle ore 22,00).
Lezioni di tango di giorno e milonghe la sera saranno gli ingredienti che renderanno speciale il Festival.
Grande protagonista in questa edizione sarà la musica con due importanti Orchestre internazionali. Un’occasione unica per ballare sulle loro sapienti note. Oltre 1000 spettacoli in Festival e Teatri in tutta Europa, collaborano con i migliori ballerini della scena mondiale del Tango, suoneranno a Trani venerdì 12 luglio gli Hyperion ensemble.
Protagonista di palcoscenici prestigiosi e manifestazioni internazionali, dall’Argentina alla Russia, al Festival del Tango 2019 anche la versatilità e l’eccellenza della Tango Spleen Orquesta, che si esibirà sabato 13 luglio 2019.
"Se sei malinconico il tango accarezza dolcemente la tua malinconia, se sei allegro è la colonna sonora giusta per proiettare sugli altri la tua allegria. Il tango sei tu. Sono i tuoi sentimenti, gli stati d'animo, le tue gioie o le tue tristezze a definire il colore e il significato. (...) il tango è fatto così. Entra nel cuore passando dal canale aperto in quel momento e ne assume la natura", diceva Astor Piazzolla


Fonte: Redazione
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