19 Settembre 2020
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Farnesina: Alfano presenta la "2.a Settimana della cucina italiana nel mondo"

10-11-2017 18:45 - Made in Italy
GD - Roma, 10 nov. - La seconda edizione della ´Settimana della cucina italiana nel mondo, che si svolgerà dal 20 al 26 novembre, "è la sintesi di un percorso partito dall´eredità di Expo 2015, che vede la rete all´estero della Farnesina divenire sempre di più il perno dell´azione di promozione delle 4 A del Made in Italy: arredamento, abbigliamento, automazione e agroalimentare. E, quindi, mette la diplomazia economica al servizio dell´eccellenza dei prodotti italiani". A Villa Madama, trasformata in una insolita vetrina delle eccellenze gastronomiche del Made in Italy, lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano presentando l´iniziativa e ricordando che "l´Italia è la superpotenza della bellezza, della cultura, del gusto, del design e della cucina che unisce creatività´, beni culturali ed archeologi, design e percorsi enogastronomici". Da qui "la missione della rete diplomatico-consolare, impegnata a promuovere il brand Italia nel suo insieme".
Come ha sottolineato il capo della diplomazia italiana, "il settore agroalimentare vale 132 miliardi di euro, l´export 40 miliardi, e l´obiettivo ambizioso è quello di arrivare a 50 miliardi entro il 2020". Il ministro ha riconosciuto che "è un obiettivo ambizioso, ma noi abbiamo già 68 prodotti tra i più venduti al mondo, 16 del nostro agroalimentare leader assoluti. La Farnesina ha fatto una vera missione del promuovere il brand Italia nell´insieme".
Inoltre, ha aggiunto "l´Italia è seconda in Europa per superficie agricola biologica e prima come numero di imprese del settore. Tutto questo è alla base della classifica redatta da Bloomberg che identifica gli Italiani come il popolo più sano al mondo.
L´Italia è seconda in Europa per superficie agricola biologica e prima come numero di imprese del settore. Tutto questo è alla base della classifica redatta da Bloomberg che identifica gli Italiani come il popolo più sano al mondo".
La "Settimana della cucina italiana nel mondo", con i suoi oltre 1000 eventi in cento e più Paesi, "sarà lo scrigno per promuovere all´UNESCO l´arte dei pizzaioli napoletani, in votazione a breve a Seul, e i paesaggi delle colline di Conegliano, in gara il prossimo anno", ha proseguito Alfano.
Dopo aver ricordato "l´ampia strategia Paese, in stretta collaborazione con settore privato", il ministro ha ricordato i prossimi obiettivi della diplomazia economica, con la candidatura per inserire nella lista Unesco ´l´arte dei pizzaioli napoletani´, con la votazione prevista a Seul a breve, e ´le colline di Conegliano´, ossia il territorio del prosecco, che verranno votate l´anno prossimo".
Il progetto s´integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all´estero.
Il coordinamento della "Settimana della Cucina" è garantito dal Gruppo di lavoro, istituito dal Protocollo d´Intesa per la Valorizzazione all´Estero della Cucina Italiana di Alta Qualità e presieduto dalla Farnesina in stretta collaborazione con il MIPAAF. La Settimana è quindi organizzata attraverso un´azione di squadra che coinvolge tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana e l´Italia nel mondo: istituzioni (MISE, MIUR, MIBACT, Regioni), Agenzia ICE, ENIT, università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design.
Dopo la proiezione video promozione agroalimentare ICE "The Fifth Element" (della durata di 3´ 45") e l´apertura istituzionale da parte del ministro Angelino Alfano, sono intervenuti Andrea Olivero, viceministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Michele Scannavini, presidente dell´ICE-Agenzia; Luigi Pio Scordamaglia, presidente di Federalimentare; Roberto Miravalle, coordinatore del Master in Gestione del Sistema Vitivinicolo, Università degli Studi di Milano; Cristina Bowerman, presidente della Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
La presentazione si è poi articolata in sessioni. Nella prima, dedicata al "Patrimonio vitivinicolo italiano e la sua promozione all´estero", sono intervenuti Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI; Luca Bianchi, capo dipartimento delle Politiche Competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca del MIPAAF; Antonello Maietta, presidente Nazionale Associazione Italiana Sommelier; Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi e dell´Unione Mondiale degli Enologi; Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG; Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso.
La seconda sessione è stata incentrata su "La Tutela dell´agroalimentare italiano e la ricchezza dei territori" e ha visto la partecipazione di Gaetano Esposito, segretario generale di Assocamerestero; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde; Tiziana Primori, amministratore delegato della Fabbrica Italiana Contadina (FICO); Salvatore Bruno, segretario generale della Federazione Italiana Cuochi; Giordano Conti, presidente della Casa Artusi.
I lavori dell´evento, moderato da Benedetta Rinaldi, si sono conclusi con una degustazione di una selezione di vini italiani.





Fonte: Ministero Affari Esteri
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