27 Settembre 2020
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FAO plaude al potenziale dell'alleanza con la società civile

12-10-2019 17:31 - Economia
Da sinistra: Azra Sayeed, Sylvia Dywilli, il direttore generale della FAO Qu Dongyu; il presidente del CFS Mario Arvelo; Nettie Wiebe e Musa Sowe
Da sinistra: Azra Sayeed, Sylvia Dywilli, il direttore generale della FAO Qu Dongyu; il presidente del CFS Mario Arvelo; Nettie Wiebe e Musa Sowe
GD - Roma,12 ott. 19 - Le alleanze a più livelli sono cruciali per realizzare un mondo libero dalla fame, ha detto Qu Dongyu , direttore generale della FAO, nel corso di un incontro con esponenti di spicco della società civile e delle popolazioni indigene, che rappresentano produttori alimentari su piccola scala e agricoltori familiari.
"Abbiamo bisogno che tutta la società civile svolga un ruolo attivo", ha affermato il direttore generale sottolineando, tra le sue osservazioni, la necessità di migliorare i sistemi alimentari globali, "la FAO è qui per aiutarvi".
Si è rivolto al Forum annuale del Meccanismo della Società Civile e delle Popolazioni Indigene (Civil Society and Indigenous Peoples' Mechanism - CSM), un veicolo per la partecipazione di attori non governativi nella formulazione di politiche del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS), a sua volta una piattaforma multisettoriale. L'evento di oggi è stato incentrato su come rafforzare gli impegni per il raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 2, Fame Zero.
L'elemento fondamentale di un intervento efficace prevede che "gli agricoltori familiari siano i beneficiari finali", ha aggiunto Qu, sottolineando che "la Decade delle Nazioni Unite per l'Agricoltura Familiare offre un'eccezionale opportunità per implementare e sfruttare le idee e le raccomandazioni del CFS".
Ha poi sottolineato l'importanza di imparare a collaborare per trovare soluzioni concrete tramite "interazione, scambio di idee e menti aperte". Secondo il direttore generale, in questo contesto le soluzioni digitali possono svolgere un ruolo decisivo, in quanto migliorano i mezzi di sussistenza dei vulnerabili produttori alimentari su piccola scala, in particolare rispetto agli effetti del cambiamento climatico.
Qu ha inoltre sottolineato che "la FAO sarà all'avanguardia nelle iniziative mirate al coinvolgimento a tutti i livelli di giovani e donne, e ha evidenziato il modo positivo in cui i Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS) della FAO contribuiscono a generare valore economico, conoscenze e soluzioni per lo sviluppo rurale".
"Dobbiamo sconfiggere la fame e la povertà, che sono indissolubilmente legate", ha detto il presidente del CFS Mario Arvelo, "dobbiamo usare tutti gli strumenti a disposizione, come ha affermato il direttore generale".
Lo stesso CFS deve espandere costantemente la sua inclusività, ha aggiunto Arvelo.
L'incontro di oggi - Il CSM è un'organizzazione autogestita, il cui obiettivo è consentire ai piccoli agricoltori familiari, alle organizzazioni non governative, alle popolazioni indigene, ai pescatori, ai pastori, ai giovani, ai consumatori e agli altri cittadini del mondo di esprimere le loro opinioni nel corso dei lavori della prossima sessione del CFS, che avrà inizio il 14 ottobre e durerà tutta la settimana.
Il messaggio principale del CSM alla prossima sessione del CFS è che "la possibilità di raggiungere Fame Zero è sempre più lontana" e che le iniziative politiche non solo devono essere velocizzate, ma devono anche subire un cambio di direzione.
Il gruppo ha accolto favorevolmente i progressi del CFS in aree come l'occupazione giovanile nel settore agricolo e nei sistemi alimentari e ha ribadito le sue priorità nell'elaborazione delle Direttive Volontarie per i Sistemi Alimentari e la Nutrizione, un esercizio che dovrebbe essere completato entro il 2020.
All'evento di sabato, tra i relatori che hanno affiancato il direttore generale della FAO, figurano Silvia Dywilli della Marcia Mondiale della Donne; Nettie Wiebe de La Via Campesina; Azra Sayeed dell'International Women's Alliance; Musa Sowe delle Rete delle Organizzazioni Contadine e dei Produttori Agricoli dell'Africa Occidentale (ROPPA), organizzazioni che rappresentano un ampio ventaglio di regioni del mondo.


Fonte: FAO
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