01 Ottobre 2020
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Circolo Esteri: amb. Rodriguez Ruiz, "la nuova Costituzione di Cuba ha al centro l’uomo"

20-11-2018 10:24 - Ambasciate
GD - Roma, 20 nov. 18 - La Repubblica di Cuba avrà presto una nuova Costituzione: i cubani ne hanno discusso a tutti i livelli tra la metà di agosto e di novembre, e si recheranno alle urne il 24 febbraio per un referendum nel quale la vittoria del “sì” è scontata. “E, se così sarà, la riforma costituzionale verrà promulgata il 19 aprile 2019. Un giorno che per noi cubani ha un significato particolare: il 19 aprile del 1961 il popolo di Cuba respinse alla Baia dei Porci il tentativo di invasione degli Stati Uniti per far cadere il regime di Fidel Castro. L’attuazione della nuova costituzione proprio quel giorno sarà una nuova vittoria di Cuba”, ha dichiarato l’ambasciatore cubano Josè Carlos Rodriguez Ruiz, in un incontro con un folto gruppo di diplomatici italiani al Circolo degli Esteri.
Nell'incontro, introdotto dall'amb. Umberto Vattani e organizzato con la Commissione Fullbright da Alberto Schepisi, ex ambasciatore in Irlanda e oggi docente di relazioni internazionali alla John Cabot, l’amb. Rodriguez Ruiz ha illustrato le grandi linee del progetto di costituzione, destinato a sostituire quella del 1976, che sarà sottoposta a referendum.
“Il nuovo testo", ha spiegato anche in risposta a numerose domande, "ratifica il carattere socialista del sistema politico, economico e sociale di Cuba. Non esiste un modello: è vero, abbiamo studiato a fondo la costituzione di una trentina di Paesi. Abbiamo elaborato una costituzione che risponde agli interessi di Cuba. Con al centro l’essere umano, l’uomo”.
Numerose le novità rispetto alla Carta attuale. Cuba avrà un presidente della Repubblica ed un primo ministro, cariche che oggi non esistono, ma "il potere sarà dell’Assemblea nazionale del popolo”, l’organo supremo del Paese. E il rigido centralismo lascerà spazio ad una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni più vicine alla gente, a cominciare dai Comuni. Una novità assoluta sarà la parte che la nuova Costituzione dedica all’ economia. “Gli investimenti stranieri sono un elemento fondamentale per lo sviluppo, di cui Cuba ha bisogno per soddisfare le esigenze della popolazione", ha spiegato l’ambasciatore Rodriguez Ruiz, il quale ha sottolineato "l’interesse di Cuba alla crescita della Zona speciale di sviluppo del Mariel, il cui porto, grazie a fondali molto profondi, punta a diventare punto di transito da e per i porti della parte meridionale degli Stati Uniti (dove i fondali sono molto bassi) e il Canale di Panama. I contatti sono stati già avviati con aziende di molti paesi, anche italiane”, ha puntualizzato il diplomatico.
Cuba non vuole in ogni caso uno sviluppo economico selvaggio; e per garantire che questo non avvenga la nuova Costituzione parla di uno “sviluppo che non deve avvenire contro l’ambiente. A Cuba abbiamo due beni: la natura e la gente, e li difenderemo ad ogni costo. Lo sviluppo deve esserci in armonia con il benessere degli esseri umani”.
Alla domanda se ci sarà un dialogo tra il Governo e i cubani che vivono fuori dalla loro isola, il diplomatico ha risposto che molti di loro hanno partecipato attraverso un sito internet governativo alla consultazione sulla nuova Costituzione: “Un dialogo c’è da tempo, ricercato già in passato dai figli dei primi esuli politici, e Cuba non ha mai smesso di cercare di ampliarlo. E i fatto che dall’estero ci sono giunte 2125 (su un totale di 645.000) proposte di modifica al testo inizial della costituzione ne è la prova”.


Fonte: Carlo Rebecchi
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