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Cile: nel nuovo piano per ospedali spazio per le aziende italiane

02-09-2019 22:45 - Ambasciate
L'ambasciatore Mauro Battocchi
L'ambasciatore Mauro Battocchi
GD – Santiago del Cile, 2 set. 19 - Il Cile lancia un ambizioso piano nazionale di investimenti nel settore ospedaliero, che prevede la costruzione di 18 nuovi nosocomi pubblici ed un impegno finanziario di oltre 10 miliardi di dollari Usa e le imprese italiane si attrezzano per cogliere questa importante opportunità di business. Alla fiera “ExpoHospital” dedicata a tecnologie mediche, attrezzature e soluzioni clinico-ospedaliere per il settore sanitario, svoltasi a Santiago, otto imprese italiane hanno infatti animato il padiglione nazionale curato da ICE:
Si tratta, in particolare, della Rosiglioni Impianti, Edilmed e Pizzarotti per la filiera costruzioni e impiantistica; EFM per il facility management e i servizi informatici per il settore sanitario; Bomi Group e Gava per la logistica del farmaco; Emoled per i dispositivi medicali; Dimusa by Moving per il settore arredi e contract ospedaliero.
«La risposta cilena è stata di grande interesse per soluzioni tecnologiche avanzate provenienti dall'Italia», ha sottolineato l'ambasciatore d'Italia Mauro Battocchi. «Siamo riconosciuti come player importanti nel settore ospedaliero e medicale. Fa piacere vedere le nostre piccole medie imprese fare concorrenza attiva ai giganti internazionali del settore».
Il piano cileno prevede che gli investimenti saranno realizzati in modalità di concessione, sotto forma di partenariato pubblico-privato. Ai privati verranno affidati costruzione, allestimento (compresi macchinari, attrezzature e mobilio) e manutenzione delle strutture. I primi progetti a essere messi a gara riguarderanno la regione del Maule, con strutture a Constitucion, Cauquenes e Parral. Seguiranno licitazioni per le regioni di Los Rios, Biobio e Coquimbo-La Serena.
«Le opportunità di affari riguardano tanto le aziende del settore costruzioni, impiantistica, facility management e contract per ospedali, quanto le aziende produttrici di dispositivi medicali», ha assicurato Enrico Condemi, direttore dell'ufficio ICE di Santiago, ricordando poi che «il Cile è importatore netto di dispositivi medici, mentre la produzione locale rappresenta solo il 10% del mercato».
Si tratta di una prospettiva di crescita che non riguarda solo gli ospedali pubblici, ma anche quelli privati. Il settore privato, integrato verticalmente con le assicurazioni sanitarie, è costituito da 41 cliniche e da un numero elevato di laboratori e centri medici. Queste hanno aumentato i posti letto del 35% negli ultimi 10 anni e investono in apparecchiature mediche di ultima generazione.
«Il Cile rappresenta per noi una priorità nel nostro piano di espansione all'estero», ha posto in evidenza Sandro Rosiglioni di Rosiglioni Impianti, «con un sistema politico e regolatorio stabile, crescita economica a tassi invidiabili e un rating di Standard & Poor pari ad A+, il Cile ci dà garanzie per il futuro. Per questo a breve apriremo una nostra filiale in questo Paese».


Fonte: Redazione
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