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Callista Gingrich è ufficialmente il nuovo ambasciatore USA presso la Santa Sede

17-10-2017 21:21 - Vaticano
GD - Washington DC, 17 ott. 17 - Una donna è la nuova rappresentante diplomatica degli USA in Vaticano. Callista Gingrich, infatti, è stata ufficialmente designata ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede. La nomina è stata confermata dal Senato di Washington DC. Di particolare significato politico è che nella votazione di ratifica, anche Chuck Schumer, leader di minoranza del Senato, e molti altri democratici si sono uniti a tutti i repubblicani nel voto positivo . È così l´undicesimo rappresentante diplomatico degli Stati Uniti presso la Santa Sede da quando sono cominciate le piene relazioni diplomatiche. Viene dopo gli ambasciatori Wiliam Wilson e Frank Shakespeare (presidenza Ronald Reagan), Thomas Patrick Meladay (George Bush senior), Raymond Flynn e Lindy Boggs (Bill Clinton), James Nicholson, Francis Rooney e Mary Ann Glendon (Gorge W. Bush), Miguel Diaz e Ken Hackett (Barack Obama).
La nuova rappresentante diplomatica, 51 anni, cattolica, dal 2000 è moglie di Newt Gingrich, già presidente repubblicano della Camera sotto la presidenza di Bill Clinton e candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2012. Proprio il matrimonio tra i due aveva suscitato alcune polemiche a maggio quando, prima dell´incontro tra il Papa e Donald Trump, era circolato il suo nome come ambasciatrice presso la Santa Sede. Callista è infatti la terza moglie di Gingrich, che è stato uno dei grandi elettori sostenitori della campagna elettorale di Trump per la presidenza americana. Con l´esponente politico ha avuto una relazione durata sei anni, quando questi era ancora sposato con la seconda moglie e lei una giovane assistente parlamentare. Il divorzio tra il politico e la seconda consorte è avvenuto nel 1999, e il matrimonio con Callista si è celebrato l´anno successivo. Newt Gingrich, grazie alla nuova moglie, si è poi convertito dal protestantesimo al cattolicesimo.
La nuova ambasciatrice proviene da una famiglia di origini svizzero-polacche; è stata amministratore delegato della Gingrich Productions. È stata autrice di "Ellis the Elephant", una famosa serie di storie per bambini con protagonista un elefantino. Inoltre è coautrice del documentario "Rediscovering God in America", ossia "Riscoprire Dio in America" e produttrice di altri documentari storici, compreso uno sulla visita di Giovanni Paolo II in Polonia nel 1979. Callista Gingrich ha anche suonato per due decenni nel Coro della Basilica della Immacolata Concezione di Washington e ha supportato la Gringrich Foundation in diverse attività caritative.
Come scrive l´agenzia ACI Stampa, il ruolo dell’ambasciatore presso la Santa Sede è generalmente quello di fare da liaison con il Vaticano, tra eventi, rapporti e incontri riservati. Ma è anche vero che l’amministrazione Trump ha bisogno di mostrare che i rapporti con la Santa Sede sono buoni come sempre.
Vale a dire, buoni come dal 1984, quando gli Stati Uniti sciolsero le riserve e avviarono lo scambio diplomatico “pieno” in nome di una comune lotta al comunismo che avvicinava l’amministrazione Reagan al pontificato di San Giovanni Paolo II.
Buoni nonostante le divergenze sul tema della guerra giusta (la giornata di preghiera e digiuno di Giovanni Paolo II per scongiurare la Seconda Guerra del Golfo) e quelle con il mondo democratico sui temi della vita, con le “tirate d’orecchio” diplomatiche di Benedetto XVI a Barack Obama quando questi venne per la prima volta in visita in Vaticano.
Rapporti buoni anche adesso, perché gli Stati Uniti sono un partner importante per la Santa Sede, e lo stesso è dall´altra parte dell’Atlantico. Così, l’annuncio che ufficializzava la candidatura di Callista Gingrich ad ambasciatore e la proiettava all’esame di Senato e Congresso era arrivata appena quattro giorni prima la visita di Donald Trump a Papa Francesco, mentre Segreterie di Stato americana e vaticana lavoravano per rendere l’incontro il più possibile focalizzato sui temi di comune interesse.
La scelta di Callista Gingrich inoltre conferma la tradizione di avere sempre un ambasciatore USA di fede cattolica presso la Santa Sede. Un segno di rispetto e anche un segnale che le relazioni continueranno ad essere buone.



Fonte: Redazione
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